ED editoriale

Autori pontini. “Palude Rossa” di Dario Petti

di Cora Craus- 

 “Palude Rossa – La vita del professor Temistocle Velletri (1868-1940), primo sindaco socialista di Sezze e pioniere del socialismo lepino” di Dario Petti è un saggio storico e biografico le cui pagine raccontano la vita di un uomo di sinistra indissolubilmente intrecciata con la Storia del ‘900: un politico che coltivò grande idealismo, una forte volontà e una profonda rettitudine morale. Un uomo del pantheon di figure che hanno reso grande l’idea di sinistra e scritto una parte importante della storia del nostro territorio.

 Dario Petti, con precisione certosina e abbracciando quasi un secolo di storia, dà vita a un saggio di grande complessità, scritto però con uno stile chiarissimo. Ricostruisce la vicenda umana, politica e professionale di un uomo che persino il ministro Giovanni Gentile sentì l’obbligo morale di difendere.

Nelle pagine del libro è palese il grande lavoro di ricerca, testimoniato da documenti inediti e da una solida bibliografia; ma la lettura resta scorrevole, in alcuni tratti coinvolgente, letteraria, perché viene messo in grande risalto il “fattore umano”.

 “Palude Rossa” (Ed. Atlantide, pp. 280 – € 20) è la terza edizione di un volume che nel 2012 ottenne un grande successo di pubblico e di critica, vinse, nel 2014, il “Premio Fiuggi Storia Lazio Meridionale”. Questa nuova edizione è arricchita dal diario giovanile, quasi fanciullesco, del prof. Velletri, ritrovato nel 2024 dai pronipoti. 90 pagine, riprodotte integralmente che donano al volume un grande valore sia storico sia accademico.

Una curiosità: il diario si chiude con uno scritto “ammirativo” dedicato a Raffaello Sanzio.

Chi era Temistocle Velletri, il maestro che insegnava il valore della loro dignità ai braccianti?

 Per capirlo trovo questo passo illuminante: “Nel suo discorso, annota la polizia, il prof. Velletri sostiene l’importanza della lotta di classe, «attaccando la borghesia e il capitalismo che si sarebbero avvantaggiati con la guerra«  invitando i contadini «a stare uniti per ottenere dal governo quei miglioramenti che loro spetterebbero, appartenendo a una classe che più di tutte sarebbe stata sacrificata dalla guerra«”

Temistocle Velletri, era docente di lettere al ginnasio di Sezze. Un intellettuale che insegnò ai braccianti che anche loro erano degni di una vita civile, di emancipazione economica, di rispetto. I contadini dell’epoca, dalla vita davvero grama, in bilico tra reale schiavitù e presunta libertà, lo seguirono come si segue un messia. Il regime fascista lo mandò in esilio. Ma il seme della lotta politica e della consapevolezza del proprio valore, umano e di lavoratori, aveva già messo radici profonde, che avrebbero ripreso a germogliare rigogliose alla fine della Seconda guerra mondiale, con la nascita della Repubblica italiana. Tra le sue protagoniste ci fu anche la maestra Clementina Calligaris, coraggiosissima moglie di Temistocle Velletri. Fu, infatti, tra le prime tredici donne italiane a entrare in un’istituzione politica: la Consulta nazionale per la Costituente.

 La famiglia Velletri, per oltre tre generazioni, è stata protagonista della scena politica in quella terra che l’“Avanti!”, organo del Partito Socialista, all’indomani delle brillanti elezioni del 1921 definì con una felice intuizione “Palude rossa”.

Il rispetto dei fatti storici e la narrazione obiettiva, per Dario Petti, sono il punto fondante e sacrale del suo scrivere. La storia narrata ci ricorda che la politica, non il tornaconto politico, nasce prima nelle coscienze e poi si consolida nelle piazze.

Previous post

Roccagorga. Una performance teatrale di Pier Giulio Cantarano per il finissage di “ARTISTE & MUSEI PER LA PACE 2026”.

Next post

“Un’invincibile estate” personale di Paola Acciarino. Il terzo atto di MAD per “OdisSea Contemporanea”

Cora Craus

Cora Craus

Giornalista