ED editoriale

Roccagorga. Una performance teatrale di Pier Giulio Cantarano per il finissage di “ARTISTE & MUSEI PER LA PACE 2026”.


Fabio D’Achille, direttore di MAD e del MADXI

A cura di Cora Craus –

Con una performance teatrale che vede protagonista l’attore Pier Giulio Cantarano, MAD e MADXI chiudono, questa domenica, 26 luglio, all’EtnoMuseo Metropolis e al MARCH di Roccagorga, il progetto espositivo contemporaneo ARTISTE & MUSEI PER LA PACE 2026. 

La mostra, a cura di Fabio D’Achille, direttore e curatore di MADXI e MAD di Latina, con la collaborazione di Eros Ciotti, responsabile dell’EtnoMuseo Metropolis e del MARCH – Museo Archeodidattico di Roccagorga, è stata inaugurata il 20 giugno sulla Rocca Lepina.

Da allora ha accompagnato le visite nel percorso del palazzo di età medievale, che si raccoglie attorno al cortile e reca all’esterno la “firma” degli ultimi feudatari: lo stemma dei Doria Pamphili.  Grazie alla sensibilità di quanti hanno ideato e partecipato a questa straordinaria iniziativa: portare, tra le pietre che parlano di potere e gli stemmi che raccontano storie di dominio, l’arte contemporanea. Uno spazio antico, una rocca simbolo di difesa e battaglie, per accogliere e lanciare un messaggio opposto: quello della pace. Messaggere: le artiste, le donne.

All’interno del feudale cortile, dalle ore 19:00, andrà in scena la performance di Pier Giulio Cantarano dedicata ai temi della collettiva d’arte contemporanea.

L’architetto e attore di Roccagorga leggerà e declamerà i versi del dramma “La notte (poco) prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès, insieme alla canzone “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. Chiuderà la performance il finale del monologo di “Novecento” di Alessandro Baricco.

“La mostra – si legge in una nota curatoriale – continua ad essere attualissima e chiede pace ai potenti del mondo, a partire dalle comunità. Con la forza creativa dell’arte contemporanea, veicola nei musei e nei luoghi della cultura il messaggio inclusivo e pacifico delle donne, delle artiste e, più in generale, delle comunità”.

La collettiva chiude il suo percorso sui Monti Lepini dopo le tappe nei musei di Sabaudia e Valvisciolo. 

In mostra le opere e le installazioni delle artiste: Paola ACCIARINO, Ornella BOCCUZZI, Natasha BOZHAROVA, Germana BRIZIO, Rossana CARTURAN, Antonella CATINI, Claudia CHITTANO, Alessandra CHICARELLA, Natascia CONFORTO, Cleonice GIOIA, Laura GIUSTI, Emilia ISABELLA, Marina MANGIAPELO, Monica MENCHELLA, Roberta MODENA, Marta PALADINI, Silvia PALAMARA, Alena PANCHISHIN, Donatella PINOCCI, Marianna Carolina SALE, Ersilia SARRECCHIA, Mirella SPERDUTI, Fabiana TORNESI, Piera VERTECCHI, Serena Fauttilli ZOOE.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista