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LA “CHIRURGIA ONCOLOGICA”: IL SANTA MARIA GORETTI DI LATINA TRA LE ECCELLENZE NAZIONALI


Il Piano Nazionale Esiti (PNE) 2025 diffuso dalla Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.na.s) traccia un quadro aggiornato della qualità dell’assistenza ospedaliera in Italia. Il PNE è uno strumento strategico per la valutazione della governance sanitaria. Questo strumento ha utilizzato 218 Indicatori per valutare 1117 strutture ospedaliere italiane, offrendo un quadro dettagliato delle performance cliniche su base nazionale e regionale. Le aree complessivamente considerate sono state otto e comprendono Cardiologia, Neurologia, Apparato Respiratorio, Chirurgia Generale, Chirurgia Oncologica, Gravidanza e Parto, Apparto Osteomuscolare e Nefrologia. Il Piano Nazionale Esiti 2025 indica per singoli ambiti clinici i punti di forza e le criticità e sottolinea anche i risultati migliori raggiunti dagli ospedali Italiani. Per la Regione Lazio, ottimi risultati arrivano da Roma nell’ambito Cardiologico con il San Camillo-Forlanini e il Sant’Andrea. Nell’area Neurologica dal Policlinico Gemelli, dal San Filippo Neri, dagli ospedali di Frosinone e Viterbo. Nell’ambito Gravidanza e Parto, nella Regione Lazio c’è solo il Policlinico Gemelli. Tra i migliori in ambito osteomuscolare, figurano anche due strutture pontine, l’Istituto Chirurgico Ortopedico Traumatologico – ICOT di Latina e l’ospedale Città di Aprilia, a Roma il Santo Spirito, Cto Alesini, Madre Giuseppina Vannini, San Giovanni Addolorata, Casilino, Policlinico Gemelli, Campus Bio Medico, Tor Vergata e Pertini di Roma, Casa di cura Sant’Anna di Pomezia e Madonna delle Grazie a Velletri. Negli ambiti Osteomuscolari e della Chirurgia Oncologica arrivano le migliori conferme per il territorio pontino. L’Icot di Latina si conferma tra i centri con le performance migliori dell’intera regione, e con l’ICOT emerge anche l’ospedale Città di Aprilia. Nell’ambito della della Chirurgia Oncologica il Piano Nazionale Esiti ha valutato sette Indicatori. Le strutture nazionali che hanno raggiunto un livello molto alto di performance sono state 51, di queste in 38 strutture sono stati valutati almeno 4 Indicatori. Tra queste 38 strutture individuate a livello nazionale (vedi figure), nella Regione Lazio compaiono 4 poli di eccellenza romani come il Policlinico Gemelli, il Policlinico Umberto I, il Sant’Eugenio, l’Isola Tiberina e l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.


Negli ambiti oncologico e ortopedico Latina si conferma terra di competenze cliniche qualificate, capaci di generare risultati riconosciuti a livello nazionale. La Chirurgia Oncologica del “S.M. Goretti”, prevalentemente con la Chirurgia Senologica della Breast Unit e la Neurochirurgia, si conferma tra le eccellenze nazionali. Un risultato importante per la popolazione provinciale e per la ASL di Latina da sempre impegnata e all’avanguardia nella lotta alle patologie neoplastiche con l’importante sinergia tra l’Oncologia Ospedaliera e l’Oncologia Universitaria Territoriale, in uno dei settori più delicati dell’intero sistema sanitario nazionale. Comunque la prospettiva più importante che emerge dal Piano Nazionale Esiti dell’Agenas è che oltre a confermare le buone pratiche già in atto, i dati indicano importanti margini di miglioramento che possono rendere Latina sempre più protagonista nel panorama sanitario nazionale.

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