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Auditorium Mario Costa di Sezze, lo spettacolo-mondo “Cantami dell’universo” di Ovidio.

di Cora Craus –

 

Un importante appuntamento con i grandi classici latini, all’Auditorium Mario Costa di Sezze venerdì, 19 gennaio alle ore 21 andrà in scena “Cantami dell’Universo” di Ovidio. La rappresentazione è a cura della Compagnia teatrale di Formia “Imprevisti e Probabilità” diretta da Raffaele Furno.

Lo spettacolo-mondo “Cantami dell’universo” è un omaggio per celebrare i duemila anni dalla morte del poeta latino Publio Ovidio Nasone.

Lo spettacolo esplora il millenario dilemma del rapporto tra umano e divino, il contrasto tra libera scelta e fato, il desiderio degli uomini di innalzarsi verso il cielo e il potere degli Dei di vendicarsi e punirli di tale arroganza, ma anche di essere generosi e ricompensarli per i sinceri atti di devozione a loro dedicati. Lo spettacolo è ispirato ai quindici libri dell’opera di Ovidio, in cui i miti si inanellano come se fossero perle di una collana, lungo un filo di seta che si dipana tra oceani, boschi, villaggi, palazzi reali e buie caverne. A partire dal mito della creazione, l’escamotage teatrale di multiple voci narranti accompagna lo spettatore attraverso alcune storie notissime: la brusca interruzione della festa nuziale di Orfeo e Euridice e la discesa agli inferi del disperato musico, la suprema sete di ricchezza di Re Mida, il delicato e poetico incontro tra Eros e Psiche.

Altri miti, forse meno conosciuti, raccontano lo struggente pianto di Alcione in attesa del ritorno di suo marito Ceice che si innalza fino all’Olimpo a commuovere perfino l’altera Afrodite, o ancora i buffi tentativi del goffo e timido Vertumno di far innamorare di sé la bellissima ninfa Pomona. Nonostante le scoperte scientifiche, lo sviluppo, e la frenesia del mondo tecnologico odierno, gli uomini sono ancora alle prese con le stesse emozioni incarnate dai personaggi di “Cantami dell’universo”: amore, orgoglio, nostalgia, speranza, rispetto, vendetta, fede.  Tutti i protagonisti di questo impegnativo lavoro: Regia: Raffaele Furno; Aiuto regia: Soledad Agresti Con: Valentina Fantasia, Giuseppe Pensiero, Eva Albini, Ludovico Manna, Gio Lungo, Anna Andreozzi, Gabriella Napolitano, Maria Ida Romeo, Antonella Fusco, Antonio Antetomaso, Annamaria Aceto. Con la partecipazione in video di Gianluigi Mazza Musiche: Isabella Sandrini; Costumi: Anna Andreozzi Scene: Bruno Valeriano; Video grafica: Stephanie Valeriano

 

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista