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Il nuovo libro di Adua Biagioli Spadi, “Il tratto dell’estensione”

 

 di Cora Craus –

Le liriche de “il tratto dell’estensione” di Adua Biagioli Spadi sono delicati e intensi dipinti di parole che con un stile personalissimo ed elegante esprimono inquietudini e l’irrisolta eterna aspettativa umana verso i sentimenti e l’emozione dell’amore./resta il volto frastagliato dell’amore/ oltre il sasso nero, / secolare aggrumo di un evento fermentato./ Ripartirò da qui, dall’incendio dei colori/”

Abbiamo molto apprezzato la scelta dei passi di David Grossman quali “esergo” per ciascuna delle tre sezioni che compongono il libro: “La linea fragile”, Il segno possibile”, “Perdersi non più”. Le tre sezioni rappresentano un percorso libero e intersecante, una ricerca unitaria anima-mente-corpo. Un percorso poetico che coinvolge l’attenzione e l’intelligenza del lettore. In questo raffinato verseggiare Adua Biagioli Spadi rende quanto mai attuale il pensiero dei grandi maestri che ricordavano come la poesia in sé stessa sia la trasfigurazione in immagini veicolate dalla fantasia. “/ non siamo i fiori del gelsomino garbato/allungati per necessità ci rinnova l’acqua battesimale/eppure/siamo riflessi felici delle felci/”

Versi pensosi ed espressivi dove lo stilema della natura, ricchissimo di dettagli e simboli, accompagna, insegue e ferma sullo spazio bianco la forza interiore dell’autrice e il bisogno di condividere quella profonda ricerca della propria unità, rischiarata dall’amore per la natura e dall’educazione per il sapere.

Si avverte forte, ed è un gran pregio, il garbato porgersi della narrazione piena di sensibilità e preziose sfumature che come un multicolore e trasparente mosaico lascia palesare qua e là immagini di mistico e laico isolamento poetico. “/Il ritornare ha una verità inconscia:/ non ha un tempo, né scadenze/cercarsi ha una memoria, /rilega piccole scialuppe, distanti/”

Le composizioni racchiudono una grande intensità e una fragile tenerezza che aleggiano su invisibili, sottili barriere vere frontiere della commozione per il misero sentire umano. “/ La mimosa si compie nel tempo/ lunghe scalate/ si arresta sulle vertigini dell’esistenza/ quelle di un principio rimasto nelle case/ nelle prime culle rimosse/”

Scrive nella prefazione la stessa autrice: “La voce poetante fa il suo ingresso nel destino in cui annoda ricordi, cammini e l’abisso segreto dell’amore”

 

“Il Tratto dell’estensione” di Adua Biagioli Spadi – edizioni La vita felice – pagine 64- € 10

 

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista