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Donne in lotta. Le giornaliste nella Costituente: Teresa Noce, una rivoluzionaria professionale

 

di Cora Craus –

Teresa Noce, “La rivoluzionaria professionale” come titola una sua famosa autobiografia fu una delle cinque Madri Costituenti ma noi, qui, vogliamo ricordarla soprattutto per i suoi meriti giornalistici.

La Noce fu autrice di libri di “memorie” importanti per ricostruire la storia delle donne nel Novecento, fondò e diresse giornali quali “La voce della gioventù”, “Il grido del popolo”, fu la fondatrice, a Parigi nel ’37, dello storico giornale “Noi Donne”. Un giornale che da sempre racconta “le attività, le conquiste, i pensieri e i movimenti delle donne. Lo sguardo di genere sulla realtà, attraverso le sue molteplici sfaccettature, è la scelta di campo che ha sempre scandito un percorso giornalistico scritto da donne.”

Così, Teresa, narra la nascita del giornale nel suo libro: “Rivoluzionaria professionale – Autobiografia di una partigiana comunista” (Ed. REDSTARpress – pag. 414 –  € 22) “Quando si trattò di fare il giornaletto femminile (che decidemmo di chiamare “noidonne”) Fernand accettò di fare del lavoro straordinario e molto spesso quando non avevamo i soldi per pagarlo, di lavorare anche gratis. Ci fu prezioso in consigli e inventiva. Dato che non avevamo i mezzi per fare un giornale a colori come quello francese. Egli mi suggerì di stampare ogni numero con un inchiostro di colore diverso. Così il nostro giornaletto riuscì molto accattivante, ogni volta stampato in un colore nuovo. Ricordo che diverse lettere delle nostre lettrici vertevano appunto sul colore: chi ne preferiva uno e chi un altro. [.] Disegni e foto, opportunamente tagliati e con apposite didascalie, fecero un figurone sul nostro piccolo “NoiDonne” dai mille colori”.

Tra i vari collaboratori di Teresa Noce vi fu Leo Weiczen, un intellettuale ebreo nato a Fiume che più tardi, con le leggi fasciste del 1927, avrebbe preso il nome italiano di Leo Valiani, sarà eletto nella Costituente e nel 1980 Sandro Pertini gli assegnerà il titolo di Senatore a vita della Repubblica Italiana.

La Noce durante la guerra civile spagnola fondò e diresse “Il volontario della libertà” il giornale degli italiani combattenti nelle Brigate Internazionali in quel frangente assunse il nome di battaglia di Estella a cui rimase sempre molto legata. Una volta di più si dimostrò essere una donna energica, combattiva con un’innata fierezza e senso del dovere ricorda nella sua autobiografia: “Nelle redazioni dei nostri giornali e nella sezione agitazione e propaganda della Brigata Garibaldi avrebbero lavorato accanto a me esclusivamente compagni feriti o ammalati durante il loro periodo di convalescenza. Niente imboscati nelle redazioni dei nostri giornali”.

Chi era Teresa Noce, Madonna Tempesta, come fu soprannominata nel partito? Nasce a Torino in una famiglia poverissima, inizia a lavorare a sei anni farà da autodidatta tutto il suo percorso di studio. Nel 1921 è tra i fondatori del Partito Comunista italiano. Nel 1933 è inviata come rappresentante della Cgil al Profinter di Mosca.  È stata membro del Comitato Centrale del PCI e della Direzione del Partito

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista