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“Visite guidate con animazione teatrale” e arte contemporanea con Mad presso l’EtnoMuseo di Roccagorga

L’etnomuseo di Roccagorga

A cura di Cora Craus – 

Giovedì 2 luglio, alle ore 18,00, presso l’EtnoMuseo Monti Lepini di Roccagorga, iniziano le “Visite guidate con animazione teatrale”, programmate per l’estate 2026 esostenute dalla Regione Lazio e dal Comune Di Roccagorga e realizzate da Metropoli’s.

 Le sale del museo saranno animate da attori che interpreteranno i vari momenti espositivi, coinvolgendo il visitatore in atti e riti. La finalità è rendere vivo l’allestimento museale e far comprendere meglio, attraverso una esperienza, seppure virtuale, il contesto storico antropologico contenuto nel luogo di cultura.

Inoltre fino al 20 luglio, sarà possibile anche visitare, all’interno del Museo, la mostra “Artiste e Musei per la Pace”, ideata da Fabio D’Achille direttore di MAD e MadXI, con 25 artiste che hanno voluto dare un messaggio di pace attraverso l’espressione della loro arte.

 “Si darà spazio ai principali temi del Museo, – spiegano in una nota gli organizzatori – le lotte contadine, l’emigrazione e la modernità, rappresentati con sculture in bassorilievo nello scalone d’ingresso dove si reciteranno fatti importanti che hanno segnato la comunità di Roccagorga, passando nel corridoio che collega tutte le salette tematiche, un vero e proprio cordone ombelicale, raccontando di come i rocchigiani si riconoscono tra loro attraverso i soprannomi, come si aiutavano per i lavori di campagna o per le cerimonie e quale è stato il rapporto con le altre comunità, indagato attraverso i matrimoni.

La parte più importante sarà la rappresentazione in forma teatrale nella saletta “Pasqua Rossa” dove si racconta “l’Eccidio del 6 gennaio” quando le truppe giolittiane spararono contro la folla riunita per una protesta uccidendo 8 persone e ferendone oltre 40. Si passerà poi nelle sale tematiche denominate “Habitus”, nelle quali si interpreterà la vita domestica dei primi del novecento, quella di campagna ambientata intorno alla ricostruzione di una capanna lepina e le abilità di pastori e contadini nel realizzare manufatti utili al lavoro.

Gli attori interpreteranno tutto questo vestendo i panni dei loro avi, consapevoli, come fa capire il grande specchio deformante della prima saletta tematica “Habitus”, che nessuno può mettersi realmente nei panni degli altri, ma si può interpretarli e coglierne gli insegnamenti. Il tutto raccontato attraverso un monologo nel quale un vecchio contadino realmente vissuto torna per un attimo sulla terra, scegliendo l’EtnoMuseo come luogo di racconto.

“Artiste e Musei per la Pace,  – continua la nota – è  un percorso artistico-espositivo tra le sale tematiche del Museo Etnografico del Comune di Roccagorga, che lascia i due contesti, quello dell’Arte e quello del Museo, raccontarsi senza sovrapporsi, spesso anzi completandosi. Un esperimento, a nostro avviso, ben riuscito, perché aggiunge al valore raccontato dalla collezione museale, quello del linguaggio contemporaneo della pace”.

Ecco le artiste che espongono:

 Paola Acciarino, Ornella Boccuzzi, Natasha Bozharova, Germana Brizio, Rossana Carturan, Antonella Catini, Claudia Chittano, Alessandra Chicarella, Natascia Conforto, Cleonice Gioia, Laura Giusti, Emilia Isabella, Marina Mangiapelo, Monica Menchella, Roberta Modena, Marta Paladini, Silvia Palamara, Alena Panchishin, Donatella Pinocci, Marianna Carolina Sale, Ersilia Sarrecchia, Mirella Sperduti, Fabiana Tornesi, Piera Vertecchi, Serena Fauttilli Zooe.

La mostra è accompagnata da un testo critico è della storica dell’arte Francesca Piovan.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista