Secondo atto di OdisSea Contemporanea 2026 con la fotografia di Elliot Grieshofer, alla Fondazione Zei a San Felice Circeo.

A cura di Cora Craus –
Domenica 12 luglio alle 18:00 – e fino al 30 settembre – la mostra fotografica diffusa “Ruminazione mentale” di Elliot Grieshofer nel cuore del centro storico: nella Torre dei Templari, Fondazione Marcello Zei Onlus, in piazza Lanzuisi, e al Centrale, in Piazza Vittorio Veneto – fino al 31 luglio.
Questa iniziativa, che potremmo definire “Secondo atto di OdisSea Contemporanea 2026”, è la rassegna multiculturale ideata dal direttore di MAD, Museo d’Arte Diffusa, Fabio D’Achille e ha debuttato con la mostra diffusa “TerrAmare” di Stefania Beltrami e Liliana Raimondi, dell’associazione Steli, nei due musei civici di Sabaudia.
L’ingresso è libero per tutte le iniziative della rassegna.
“Ruminazione mentale”, – scrive l’artista Elliot Grieshofer, – è un processo di pensieri ripetitivi in cui la mente è impegnata a preoccuparsi. Attraverso l’elemento dell’acqua ho voluto reinterpretare il flusso di pensieri ossessivi che caratterizzano questo stato d’animo. L’acqua, elemento fluido e in costante movimento, rappresenta la natura inquieta della mente che si agita tra i pensieri, non riuscendo a trovare pace. Trasparenza e profondità simbolizzano la complessità e la profondità della mente umana, che a volte si perde nei meandri dei propri pensieri.
L’allestimento a San Felice Circeo è stato immaginato e realizzato dal curatore di MAD in relazione con la collezione archeologica e fotografica della Fondazione Marcello Zei Onlus, in stretta collaborazione con Lorenzo Ceruleo e Augusta D’Andrassi. La personale di fotografia apre domenica insieme all’evento: “Evoluzione: storie al femminile”, appuntamento dedicato alla lettura, alla divulgazione e alla scoperta delle storie dell’evoluzione umana, con la presentazione del “Quaderno n. 4”, scritto da Maria Luana Belli e Cristiana Luzi. Le letture saranno affidate a Gianmarco Cucciolla. Modera l’incontro Michelangelo La Rosa.
Fabio D’Achille, che cura il ciclo di mostre, ha immaginato, in collaborazione con i direttori Giulia Sirgiovanni e Gregorio Maria Mattei, una serie di esposizioni che si muovono sempre tra mito, storia e natura, attraverso i linguaggi della scultura e della ceramica, della fotografia contemporanea e naturalistica, della pittura e delle installazioni, strizzando l’occhio alle arti sorelle quali archeologia, letteratura, incisioni e, naturalmente, la musica e la performance legate alla programmazione delle collezioni in essere nei musei ospitanti.
Gregorio Maria Mattei, Direttore Museo Emilio Greco di Sabaudia, ha espresso un’intensa riflessione sulla mostra dell’artista Elliot Grieshofer: […] “La parola “ruminazione”, scelta per il titolo della mostra, ha un significato ben preciso. In ambito psicologico si riferisce proprio al pensiero ripetitivo, alla riflessione continua e non ha valore neutro. Indica infatti i pensieri negativi. La semantica è coerente con l’inevitabile ed indiscutibile malinconia delle immagini, proveniente anche dall’assenza del colore. Tuttavia, l’elemento dell’acqua, inesorabile e costante, mentre acuisce il sentimento malinconico, dà speranza. Questo si scorge nello scatto: la voglia di fermare l’immagine del tempo, la malinconica consapevolezza di quanto gli attimi siano fugaci ma anche l’inesorabile fioritura a cui la riflessione dovrebbe farci arrivare. Rarefazione ed elaborazione post-prodotta delle immagini infine fanno da cornice ad un elemento raro nei lavori di Elliott: la presenza dell’essere umano. Una presenza di solito discreta che qui, in alcuni casi, si fa più ingombrante. Stessa sorte tocca all’acqua che finisce per movimentare anche i panorami più statici, forse tradendo un desiderio di svolta che è al contempo storico e generazionale. Grazie Elliott!
Chi è l’artista, il raffinato fotografo del bianco e nero Elliott Grieshofer?
Elliott Grieshofer è un fotografo specializzato nel bianco e nero la cui ricerca visiva si muove tra le atmosfere del pittorialismo ottocentesco e la lezione dei grandi maestri del Novecento. Nato a Graz e cresciuto in provincia di Roma, l’artista porta avanti un’indagine estetica fondata sul contrasto e sulla rarefazione. La sua pratica artistica si concentra sulla cattura di momenti di silenzio e riflessione, spesso immersi nella nebbia o sotto la luce soffusa della pioggia. Influenzato da figure come Henri Cartier-Bresson, Dennis Stock e Man Ray, Grieshofer esplora realtà malinconiche e visioni surreali, trasformando il paesaggio e il ritratto in scenari poetici e misteriosi. Attraverso l’uso della fotografia digitale e analogica, con una particolare attenzione alla resa materica su carta FineArt, l’artista approfondisce temi complessi come la ruminazione mentale e la stasi.