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Musica a arti visive al Respighi con la compositrice Caterina Di Cecca e la mostra “Green” curata da Fabio D’Achille

A cura di Cora Craus –

Il Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina, diretto daL M° Cristiano Becherucci e presieduto dal Dott. Giancarlo Liuzzi, ospiterà sabato 23 maggio alle ore 15:00, presso l’Auditorium Roffredo Caetani di via Ezio 32, la masterclass “Scrittura per arpa e interpretazione di Aprés la chute (2025)”, tenuta dalla compositrice Caterina Di Cecca e rivolta agli allievi di arpa, con apertura anche agli studenti esterni.

L’incontro sarà dedicato alla musica contemporanea e al repertorio per arpa attraverso un percorso teorico e pratico centrato proprio su *Aprés la chute* (2025), opera commissionata dall’Ars Nova Ensemble in collaborazione con il concorso COLLEGIUM21 per l’edizione 2026: un confronto vivo con le tecniche esecutive e i linguaggi della composizione contemporanea e un approfondimento del rapporto tra gesto musicale, ricerca timbrica e interpretazione.

 La docente referente è Lucia Bova, contattabile all’indirizzo [bova@conslatina.it] (mailto:bova@conslatina.it).

L’evento si inserisce in un più ampio dialogo interdisciplinare tra musica e arti visive grazie alla collaborazione con Fabio D’Achille direttore del MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina.

Chi è Caterina Di Cecca, la cui prima opera lirica, fu messa in scena al Teatro Piccolo Arsenale, nell’ambito del 60° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale Musica 2016?

Caterina Di Cecca è una compositrice italiana nata a Leiden e residente a Roma. Ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la laurea in Composizione sotto la guida di Luciano Pelosi presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove si è diplomata anche in Pianoforte. Ha approfondito il percorso compositivo con Alessandro Solbiati e successivamente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Ivan Fedele.

Nel corso della sua attività ha ricevuto commissioni da importanti enti e istituzioni internazionali tra cui l’Aldeburgh Festival nel Regno Unito, la Biennale Musica di Venezia, l’Ars Nova Ensemble in collaborazione con la SACEM, il progetto SIAE – Classici di Oggi in cooperazione con l’Orchestra della Toscana, il Divertimento Ensemble, la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, il MICF 2022 negli Stati Uniti, il Festival Puccini, l’Ambasciata Tedesca a Roma e l’EXPO 2015.

Premiata in oltre quaranta concorsi internazionali di composizione, si è distinta in particolare con la vittoria dell’Irino Prize di Tokyo nella categoria Grandi Ensemble-Orchestra, della Call for Scores Tuns Contemporans Biennale für Neue Musik Graubünden per orchestra d’archi, del Bando SIAE – Classici di Oggi 2018/2019 per orchestra, del ‘tactus Young Composers’ Forum di Mons, del George Enescu International Composition Competition di Bucarest, del Franco Donatoni International Meeting for Young Composers di Milano e del Biennale College – Music di Venezia, esperienza che le ha consentito di realizzare la sua prima opera lirica, andata in scena al Teatro Piccolo Arsenale nell’ambito del 60° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale Musica 2016.

Le sue partiture sono state eseguite in contesti internazionali quali la Columbia University – The Italian Academy di New York, l’Aldeburgh Festival – Snape Maltings, la Biennale Musica di Venezia, il Festival Milano Musica, il MITO SettembreMusica, il Puccini Festival, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Festival Nuova Consonanza e numerose altre rassegne dedicate alla musica contemporanea.

Come abbiamo ricordato l’evento si inserisce in un più ampio dialogo interdisciplinare tra musica e arti visive grazie alla collaborazione con Fabio D’Achille direttore del MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina. Vediamo da vicino le opere e gli artisti: Antonella Catini e Nazzareno Flenghi.

 Nella mostra GREEN, allestita lungo la rampa della sede centrale fino al foyer dell’Auditorium Caetani, Antonella Catini presenta una ricerca pittorica incentrata sul rapporto tra architettura, paesaggio e percezione emotiva dello spazio. L’artista romana, da anni attiva anche nel territorio pontino, propone opere caratterizzate da grandi campiture cromatiche e da una pittura materica capace di evocare città immaginarie, cantieri urbani, campagne e giardini trasformati in visioni astratte. Le sue pennellate informali costruiscono percorsi emotivi in cui il colore diventa misura di introspezione, memoria e tensione espressiva. La serie GREEN, composta da oli su tela di medio e grande formato, dialoga con lavori precedenti dedicati al tema delle ferite interiori e delle tracce lasciate dal dolore, mantenendo una forte coerenza stilistica e cromatica. Accanto alla dimensione più gestuale e materica della pittura, l’artista sviluppa inoltre una ricerca digitale nella mostra “Verso il paesaggio”, ospitata nella sala C della sede staccata del Conservatorio, dove il segno pittorico si trasforma in sperimentazione visiva elettronica: il gesto della mano lascia spazio al mouse, mentre colori saturi, linee spezzate e visioni stilizzate amplificano il rapporto tra astrazione, luce e frammentazione dell’immagine contemporanea. In dialogo con questa ricerca si inseriscono anche le opere di Nazzareno Flenghi, artista da tempo impegnato in una riflessione sul rapporto tra natura, materia e intervento umano. Le sue installazioni e composizioni, realizzate attraverso materiali organici e strutture essenziali, evocano forme arcaiche e paesaggi interiori, creando un equilibrio tra gesto artistico e memoria della terra. Il progetto LandArt presentato in occasione dell’evento sottolinea il legame tra arte contemporanea e ambiente, in una dimensione poetica che intreccia essenzialità formale, tensione simbolica e sperimentazione.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista