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Curati da Fabio D’Achille “sette atti artistici” per la rassegna ODISSEA CONTEMPORANEA 2026

Fabio D’Achille, curatore della Rassegna “Odissea Contemporanea 2026”

A cura di Cora Craus –  

Prosegue tra Sabaudia e San Felice Circeo la rassegna d’arte ODISSEA CONTEMPORANEA 2026 – Arte, Natura, Storia, Archeologia.

La rassegna si compone di “sette atti artistici”. Il terzo e il quarto si inaugurano questa settimana nei tre presidi museali della costa pontina:la Torre dei Templari, nel cuore del centro storico, che ospita la mostra Homo Sapiens e habitat della Fondazione Zei, e i due musei civici della città di Sabaudia: il Museo del Mare e della Costa, anch’esso intitolato a Marcello Zei, e il Museo Emilio Greco. Da due anni la rete museale MIR della provincia di Latina costruisce contaminazioni con l’arte contemporanea, grazie alla collaborazione con MAD – Museo d’Arte Diffusa e MadXI – Museo Contemporaneo. A curare il progetto è Fabio D’Achille, che da oltre vent’anni “imperversa” sul territorio con l’intento di restituire nuovo interesse alle collezioni museali dell’Agro Pontino e dei Monti Lepini.

La domanda, come direbbe Antonio Lubrano, sorge spontanea: quando e dove è nata la rassegna OdisSea Contemporanea?

La rassegna OdisSea Contemporanea è nata a Latina, all’Antiquarium Civico del Procoio, nel 2012, e si è spostata, nel periodo estivo e non solo, in diverse realtà culturali, religiose e turistiche: dalla Torre dei Templari al Lago di Paola, dal Procoio a Foro Appio, dalle mura ciclopiche del Circeo a quelle di Norba, dall’Abbazia di Valvisciolo alla Chiesa di San Michele Arcangelo, da Vigna la Corte ai Musei civici di Sabaudia, dal Castello Baronale di Maenza alla Biblioteca Tomassini di Norma e al Museo Archeologico Saggi, fino al MadXI Museo Contemporaneo di Tor Tre Ponti. Nell’ottica di questa grande rete di collaborazioni, anche la Fondazione Zei sta continuando il grande lavoro di divulgazione di Marcello Zei.

Qual è il ruolo, in questi “sette atti artistici”, della Fondazione Marcello Zei?

Di grande rilievo e interesse, racchiuso nella triade Arte, Natura, Storia e Archeologia e per il prossimo Venerdì, 7 agosto alle ore 19 ci sarà un importante appuntamento dal titolo: “Cosa raccontano le grotte preistoriche del Circeo?” e “Le altre grotte preistoriche del Circeo raccontano che…”, a cura di Michelangelo La Rosa, presso la suggestiva Torre dei Templari in Piazza Lanzuisi, nel centro storico di San Felice Circeo (LT).

L’incontro si svolge nell’ambito della mostra “Homo sapiens e habitat”, aperta dalle ore 17:00 alle 20:00. Un’occasione per scoprire le preziose testimonianze custodite nelle grotte del territorio e conoscere più da vicino la preistoria del Circeo.

In occasione di questo incontro si potrà visitare la mostra fotografica “Ruminazione mentale” di Elliott Grieshofer, allestita da MAD, e sarà inaugurata l’installazione luminosa “SEA FREQUENCIES” di Donatella Pinocci, dedicata proprio al divulgatore scientifico e archeologo Marcello Zei.

“Le grotte del Circeo – si legge in una nota curatoriale – conservano testimonianze di Homo sapiens e Neanderthal legate all’habitat costiero. Questa installazione al neon blu traduce in luce le “frequenza” del mare: elemento costante dell’ecosistema preistorico. “Sea frequencies” propone un dialogo tra dato archeologico e linguaggio contemporaneo. Il segno luminoso diventa traccia, come i graffiti rupestri, per collegare passato e presente”.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista