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Al D’Annunzio l’Orchestra “Respighi” sotto la direzione del M° Massimiliano Carlini

IL Direttore d’orchestra Massimiliano Carlini

A cura di Cora Craus –

Mercoledì 11 giugno, alle ore 21, il Teatro Comunale “G. D’Annunzio” ospiterà l’Orchestra del Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina, diretta dal maestro Massimiliano Carlini, figura di riferimento nella guida delle formazioni orchestrali giovanili e interprete attento alla valorizzazione di un repertorio sinfonico spesso poco frequentato ma di straordinaria ricchezza espressiva.

L’iniziativa, a ingresso gratuito, rappresenta un tributo a uno dei maggiori compositori italiani del Novecento e testimonianza dell’attività artistica e didattica del Conservatorio di Latina, realtà che negli anni ha consolidato il proprio ruolo come punto di riferimento culturale per il territorio.

Nel Novecento musicale italiano, pochi compositori si sono espressi con la forza evocativa di Ottorino Respighi. Le sue partiture descrivono luoghi e atmosfere fino a renderli vivi, capaci di parlare ancora oggi a generazioni diverse. A novant’anni dalla sua scomparsa, Latina celebra il grande compositore con un concerto sinfonico tra i più significativi della stagione culturale cittadina.

 Un omaggio che assume un significato particolare per la città pontina, sede di un Conservatorio che porta il nome del compositore e che ne custodisce idealmente l’eredità artistica attraverso la formazione delle nuove generazioni di musicisti: in questo determinanti sono la direzione del M° Cristiano Becherucci e la Presidenza del dott. Giancarlo Liuzzi, figure carismatiche sempre più impegnate nella valorizzazione dell’offerta culturale e concertistica sul territorio.

“Il programma si legge in una nota degli organizzatori – propone un percorso attraverso alcune delle pagine più rappresentative della produzione respighiana. Dalle “Antiche Danze ed Arie per liuto – Suite n. 3”, frutto di una sapiente rilettura della musica antica, ai “Tre Corali”, trascrizione orchestrale di pagine originariamente concepite per organo, emerge tutta la capacità di Respighi di coniugare ricerca storica e modernità espressiva. A completare il programma sarà “La pentola magica”, suggestiva azione coreografica costruita su temi popolari russi, testimonianza dell’interesse del compositore per il patrimonio musicale europeo e per la forza narrativa della tradizione popolare.

Particolarmente attesa sarà l’esecuzione di due celebri episodi tratti da “I Pini di Roma”: ne “I Pini del Gianicolo” il compositore adotta una scrittura di rara delicatezza timbrica, mentre ne “I Pini della Via Appia” l’orchestra diventa protagonista di un crescendo monumentale che evoca il passaggio delle legioni romane e la grandezza senza tempo della Città Eterna”.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista