Sicurezza a Latina, Cgil: “Serve più personale, mezzi e presenza dello Stato”

A cura di Cora Craus –
È solo l’ultimo tassello di un clima di violenza che sta avvelenando la città. Dopo la morte di una persona in via XXIV Maggio, a lanciare l’allarme è Anna Del Vecchio, segretaria della Cgil di Frosinone e Latina.
“Saranno le indagini e la magistratura a ricostruire quanto avvenuto – dice – A loro spetta questo compito e va rispettato fino in fondo. Ma quanto sta accadendo impone una riflessione seria sulla sicurezza del nostro territorio”.
La segretaria ricorda i numeri: solo nell’ultimo anno, sette ordigni fatti esplodere in città e uno disinnescato a maggio in pieno centro, in corso Matteotti.
“Non possiamo limitarci all’indignazione del giorno dopo – continua – e non possiamo scaricare sulle donne e sugli uomini delle forze dell’ordine responsabilità che dipendono da personale, mezzi e risorse. Chi indossa una divisa è prima di tutto un lavoratore”.
Da qui la richiesta: organici adeguati, turni sostenibili, più presidi dello Stato. “Chiedere più personale non significa alimentare paura, significa chiedere prevenzione e condizioni di lavoro dignitose per chi tutela la collettività.
Latina non deve abituarsi alla violenza. E chi lavora per garantirne la sicurezza non può essere lasciato solo. Servono risposte concrete, investimenti, personale e mezzi. E servono ora”.