ED AttualitàED CulturaED Libri

Nuova presentazione del libro: “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale (1945-1970)” di Carmen Porcelli

A cura di Cora Craus –

Venerdì 18 settembre 2026, sarà presentato il libro “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale (1945-1970)” presso il Comitato di Quartiere Aprilia Nord, alla presenza dell’autrice, del giornalista e collega Giovanni Del Giaccio, che ha anche scritto la prefazione, del gruppo musicale Archetipo Ensemble e del regista Nicola Fabrizio, che ha realizzato un video con la carrellata di fotografie inserite nel testo.

 Prosegue la serie di incontri nei comitati di quartiere per presentare il libro “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale (1945-1970)”, l’ultimo volume della collana Saggistica di Atlantide Editore, scritto da Carmen Porcelli e pubblicato nell’anno in cui si festeggiano i novant’anni dalla fondazione della città, istituita il 25 aprile 1936.

Il libro, di Carmen Porcelli,  ripercorre lo snodo cruciale tra la Seconda guerra mondiale e l’introduzione della Cassa del Mezzogiorno, grazie alla quale la quarta città di fondazione dell’Agro Pontino si è trasformata da realtà agricola a polo industriale, è stato presentato ripercorrendo le fasi salienti di venticinque anni di storia: la Seconda guerra mondiale, che l’ha completamente distrutta; la ricostruzione; l’arrivo dei proventi della Cassa del Mezzogiorno; le lotte salariali e quelle per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

 Il racconto dettagliato di un periodo storico di grandi cambiamenti, avvenuti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta, ha portato alla luce il rapporto tra politica e imprenditoria, sindacati e Governo, operai e industriali negli anni del boom economico, arricchendo la memoria della città anche con alcuni episodi inediti. Aprilia ha conosciuto un’imponente espansione demografica e industriale che le valse, all’epoca, l’appellativo di “Sesto San Giovanni del Sud”, ma prima ha dovuto risollevarsi dalle profonde ferite inferte dalla guerra, che l’ha distrutta e umiliata.

 Nonostante l’impegno dell’allora giunta Andreoni (MSI), ad esempio, non si riuscì a ottenere il riconoscimento di città martire, nonostante, nelle fasi successive allo Sbarco degli Alleati, dal 22 gennaio 1944 al primo giugno 1944, le distruzioni perpetrate dai tedeschi, seguite dai cannoneggiamenti e dai bombardamenti degli Alleati e dalle ondate di incursioni aeree, avessero raso al suolo tutte le costruzioni di Aprilia. Dopo l’introduzione della Cassa del Mezzogiorno, in appena un decennio ad Aprilia la popolazione arrivò a contare 14.918 abitanti e operavano 32 stabilimenti industriali. L’annuncio di imminenti investimenti aumentò la speranza di trovare un’occupazione e ad Aprilia arrivarono nuovi abitanti, facendo crescere la domanda di case.

Previous post

Sicurezza a Latina, Cgil: "Serve più personale, mezzi e presenza dello Stato"

Next post

“Un giorno di... Vento”, il nuovo album di Massimo de Martino in vinile in edizione limitata

Cora Craus

Cora Craus

Giornalista