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Otto città, migliaia di spettatori: si chiude il Festival di Musica Sacra

Di Redazione –

Venerdì 19 giugno, nella suggestiva cornice della Chiesa della Santissima Trinità di Genzano di Roma, si è conclusa la terza edizione del Festival di Musica Sacra, rassegna itinerante che nei mesi scorsi ha attraversato numerosi centri del territorio, da Albano Laziale ad Aprilia, da Ciampino ad Anzio, passando per Marino, Nettuno e Ariccia. L’evento conclusivo, intitolato “Fiori Musicali”, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando il crescente interesse verso una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo coniugare fede, cultura e musica di alto profilo artistico.

 Il Festival, sostenuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, ha avuto in Don Franco Ponchia, responsabile diocesano per la musica sacra, un autorevole e prezioso presentatore, che con competenza e passione ha accompagnato ogni appuntamento della rassegna, contribuendo in modo determinante al suo successo. Venerdì sera, ad accogliere gli ospiti sono stati il parroco della Santissima Trinità, Mons. Pietro Massari  e il Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano, Mons. Vincenzo Viva, affiancati da Mons. Giovanni Masella parroco della Cattedrale di San Pancrazio Martire ad Albano Laziale, dal Rev. Andrea De Matteis Vicario giudiziale della Diocesi di Albano e  numerosi altri rappresentanti della diocesi. «Desidero esprimere il mio apprezzamento per la riuscita di questa edizione del Festival di Musica Sacra, che ha saputo raggiungere otto tra i luoghi più significativi della nostra Diocesi, portando la bellezza della musica e un messaggio di spiritualità a un pubblico ampio e variegato – ha affermato Monsignor Viva –  Un percorso che ha favorito la partecipazione di tante comunità, rendendo la cultura e la fede occasione di incontro e condivisione». Particolarmente ampia la presenza delle istituzioni civili e militari. Tra gli intervenuti il neo sindaco di Genzano di Roma Fabio Papalia il magistrato dello Stato Vaticano Giancarlo Amato, la consigliera regionale Edy Palazzi. Nel parterre delle autorità erano presenti anche gli assessori Anita Luciano per il Comune di Ariccia, Pamela Muccini per Marino, Donatella Chialastri per Nemi, Marco De Rossi e Romeo Giorgi per Albano. Sul piano artistico, la serata ha visto protagonisti l’International Opera Choir e l’Orchestra AFE, diretti dal maestro Francesco Maria Silvagni, impegnati in un raffinato programma dedicato alle musiche di Franz Liszt e Carl Maria von Weber. Ad arricchire l’esecuzione sono intervenuti il soprano Cristina De Carolis, il tenore Michael Alfonsi, il basso Giordano Farina e il mezzosoprano Chiara Chialli, ospite straordinaria del concerto. Il tema scelto per l’appuntamento conclusivo, “Fiori Musicali”, ha rappresentato un messaggio simbolico di pace, fratellanza tra i popoli e dialogo attraverso il linguaggio universale della musica, assumendo un significato ancora più profondo alla luce del delicato contesto internazionale contemporaneo. «Sono particolarmente soddisfatto della straordinaria attenzione e partecipazione che il pubblico ha riservato a tutti gli appuntamenti del Festival. La risposta ricevuta conferma come sia possibile proporre un repertorio profondamente legato alla tradizione della musica sacra, aprendolo al tempo stesso a percorsi innovativi e a programmi capaci di dialogare con sensibilità e linguaggi diversi – ha dichiarato il M° Ernesto Celani direttore Artistico del Festival –  È proprio questo equilibrio tra patrimonio e ricerca che ha rappresentato uno degli elementi distintivi di questa edizione». Anche in questa occasione non è mancato il sostegno della BCC Colli Albani e Nettuno, rappresentata dal presidente Maurizio Capogrossi, che ha ribadito l’orgoglio dell’istituto nel sostenere una delle iniziative culturali più significative del territorio. Accanto alla banca, la Fondazione BCC Colli Albani e Nettuno, con il presidente Flavio Napoleoni, ha confermato la propria vicinanza a progetti capaci di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e artistico locale. «Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, Colli Albani e Nettuno, alle rispettive Fondazioni e alla BCC di Roma, per aver creduto in questo progetto con generosità e lungimiranza. Grazie al loro prezioso sostegno è stato possibile realizzare i programmi di sala del Festival anche in formato Braille, compiendo un significativo passo verso una cultura sempre più accessibile e inclusiva  –  ha proseguito il M° Francesco Maria Silvagni, Presidente dell’Accademia Filarmonica Europea – Un ringraziamento speciale a S.E. Mons. Vincenzo Viva per la fiducia accordata e la costante collaborazione, nonché a tutto lo staff dell’Accademia Filarmonica Europea per l’impegno, la professionalità e la dedizione che hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione». I programmi di sala sono stati realizzati da Luana Palladino e Antonietta Cerocchi, componenti del Comitato Artistico dell’Accademia Filarmonica Europea, il cui prezioso lavoro di ricerca e approfondimento ha arricchito ogni concerto con note musicologiche originali e contenuti di alto valore culturale, offrendo al pubblico un’importante chiave di lettura delle opere eseguite.  L’appuntamento di Genzano ha così posto il sigillo finale su una rassegna che, attraverso chiese, santuari e basiliche della provincia romana e pontina, ha saputo valorizzare il patrimonio religioso e storico del territorio mediante il linguaggio della grande musica sacra, offrendo al pubblico momenti di intensa partecipazione e autentica elevazione spirituale.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista