Da Spazio Idea la mostra: “In punta di matita” di Emilio Andreoli

a cura di Cora Craus –
Spazio Idea, in via Sisto V a Latina, nel cuore elegante della città, ospiterà sabato 6 giugno alle ore 18.00 la mostra “In punta di matita” di Emilio Andreoli, autore conosciuto e apprezzato per la sua capacità di raccontare, con uno stile personale e riconoscibile, dai racconti della città ai ritratti a matita, lo sguardo originale di un narratore. Un evento imperdibile per gli appassionati di arte e storytelling e i numerosi fan dell’autore.
Andreoli è noto al pubblico latinense per il suo appuntamento domenicale con il racconto dei personaggi della città: figure note e meno note che, attraverso la sua scrittura, diventano parte della memoria di una comunità. Nei suoi testi emerge uno sguardo capace di cogliere dettagli, sfumature e aspetti inattesi delle persone. Lo stesso sguardo torna nelle opere a matita realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta, dedicate in particolare a ritratti di personaggi famosi. Si tratta di una produzione meno conosciuta rispetto alla sua attività narrativa, ma altrettanto significativa per comprendere la sua sensibilità artistica.
I disegni in mostra rivelano infatti un lato insolito di Andreoli: quello dell’osservatore silenzioso, attento alla forza espressiva dei volti, alla personalità dei soggetti, alla capacità di un tratto di matita di raccontare una storia. Come nei suoi racconti domenicali, anche nei ritratti l’autore non si limita alla semplice descrizione o alla ricerca della somiglianza.
“Il suo interesse – si legge in una nota degli organizzatori – sembra rivolgersi soprattutto all’identità, al carattere, alla storia che ogni volto porta con sé. Le opere, realizzate con una tecnica essenziale e diretta, mostrano una particolare attenzione al dettaglio e alla costruzione dell’espressione. La matita diventa così uno strumento narrativo: non solo mezzo grafico, ma linguaggio capace di suggerire emozioni, memoria e interpretazione”.
L’esposizione rappresenta dunque un’occasione per scoprire un Andreoli diverso, ma coerente con la sua storia personale e culturale. Nei disegni che verranno esposti c’è la stessa curiosità umana che anima i suoi racconti: quella capacità di avvicinarsi ai personaggi con rispetto e partecipazione, trasformando ogni volto in una piccola narrazione.