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Cori, presentazione del libro: “Clementina Caligaris. Storia di una consultrice” di Dario Petti

 

A cura di Cora Craus –

Sabato, 1 giugno alle ore 18:00 a Cori presso la sala conferenze del Museo della Città e del Territorio in una iniziativa patrocinata dal Comune si terrà una nuova presentazione dell’ultimo libro di Dario Petti, “Clementina Caligaris. Storia di una consultrice”, edito da Atlantide.

La Caligaris, classe 1882, fu una pioniera della militanza politica femminile che continuò fino alla soglia degli 80 anni. Insieme all’autore interverranno il sindaco Mauro de Lillis e la giovane consigliere comunale Elisa Massotti.

“Il saggio di Dario Petti ricostruisce – si legge in una nota degli organizzatori –  le vicende della maestra Caligaris che nel 1945 fu una delle prime tredici donne italiane ad entrare a far parte di una istituzione politica, la Consulta nazionale per la Costituente, in rappresentanza del Psi di Pietro Nenni. Di origine vercellese la Caligaris era giunta a Sezze giovanissima nei primi del ‘900 per insegnare nelle locali scuole elementari, qui conobbe e sposò il prof. Temistocle Velletri futuro primo sindaco socialista del comune setino. La Caligaris si distinse per il suo impegno accanto alle famiglie dei braccianti dei Monti Lepini organizzati nelle Leghe di resistenza, soprattutto delle donne su cui esercitava “un forte ascendente” secondo le forze di polizia. Come scrive l’autore “Negli anni antecedenti la Grande Guerra, la presenza di una donna espressione del territorio capace di tenere comizi nelle piazze dei paesi lepini e della pianura pontina era una novità assoluta”.

Proprio a Cori il 29 marzo del 1914, in piazza Signina, la Caligaris davanti una grande folla tenne il comizio inaugurale delle bandiere del Circolo giovanile Socialista e della Lega contadina coresi. Notevole fu anche il suo impegno a difesa dei diritti delle maestre elementari nella Unione Magistrale Nazionale, all’epoca principale sindacato della categoria. Il fascismo la cacciò da Sezze assieme alla famiglia per le sue idee politiche costringendola a rifugiarsi a Velletri e il suo caso fu anche dibattuto nel Parlamento nel maggio del 1923, con capo del governo Mussolini. Ma una volta caduto il regime il Psi di Pietro Nenni non si dimenticò del suo lungo impegno nel territorio lepino-pontino e la nominò componente della Consulta nazionale che entrò in funzione a Palazzo Montecitorio il 25 settembre del 1945. La Consulta era un parlamento transitorio nominato dai partiti del CLN in attesa delle prime elezioni politiche dopo la caduta del regime fascista, ne facevano parte 400 tra le più importanti personalità della politica e della cultura, da Benedetto Croce a Giulio Andreotti a Umberto Terracini e come già ricordato per la prima volta anche tredici donne.

 

 

 

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista