ED AttualitàED BenessereED Politica

Assunta, affido al sindaco la possibilità di poter uscire di casa con la carrozzina.

di Alga Madìa –

La sua battaglia, Assunta, la fa da tanti anni, praticamente da sempre. Lei è una donna caparbia, ironica, autoironica, che non si ferma davanti a niente e si incazza quando serve; lei non si è mai lasciata sopraffare dalla sua carrozzina: ha un diploma superiore e tantissimi interessi che coltiva con passione, come scrivere e fare la maglia.

Noi ne parlammo diverse volte e di quanto ci raccontò Assunta, riportiamo un piccolo stralcio: “Da un po’ di tempo non ho un gran desiderio di uscire. Ho gravi difficoltà ad affrontare il mio viaggio in carrozzina, non mi sento sicura e indipendente. La via in cui abito, via Aspromonte è diventata pericolosa e lasciata praticamente all’abbandono totale. Non esistono, di fronte casa mia, strisce pedonali utili per attraversare la strada...Quotidianamente tutto questo diventa faticoso e il mio stato d’animo si chiude, si oscura…” L’ultimo articolo/intervista che le dedicammo fu nel 2015 poi, per evitare strumentalizzazioni elettorali, visto che fino ad allora e da oltre 30 anni non è mai stata ascoltata, decidemmo con lei di tacere per un po’.

Così Assunta, caparbia com’è, di recente chiede al sindaco di poter parlare con lui, di fargli vedere le condizioni in cui versa il marciapiede sotto casa. In pratica lei non ha la possibilità di uscire, se non accompagnata,  perchè le buche non le farebbero fare più di un metro da sola, e poi le erbacce che con la pioggia lasciano il posto alle pozzanghere.

Il sindaco a sorpresa la chiama non appena viene a sapere di lei: Sono il Sindaco Coletta, dimmi tutto“.  E lei gli vomita addosso il suo problema, che non è solo suo, ma anche dei vicini e di quanti abitano nella sua stessa via e con cui tutti devono fare i conti giornalmente. Vienimi a trovare – le dice –  anzi no, vengo io“. E così ieri pomeriggio Coletta si è recato a casa di Assunta dove è stato accolto come l’ultima speranza per tornare a poter “passeggiare” su quel lungo marciapiede di via Aspromonte. Una signora che accompagna il marito, anche lui in carrozzina dice: “Questo è un quartiere di anziani ormai, ma la cosa pazzesca è che hanno sistemato il lato dello stadio, mentre questa parte è stata completamente lasciata nelle condizioni che vedete: da 30 anni”. Io andavo a scuola da sola – interviene Assunta – mi intervistò pure la Rai perchè stupiva che ci andassi con le mie forze”.  Parlano e si confrontano mentre il sindaco scatta le fotografie con il suo cellulare.

unnamed-2

Assunta e i suoi vicini stavolta ci credono. “La prossima settimana inizieranno i lavori per sistemare, finalmente, quella via”  – fa sapere Coletta.  Assunta monitorerà tutto e alla fine manderà una relazione. Grande Assunta!

 

Se volete leggere le due interviste a Assunta e saperne di più:

http://www.edesseredonna.it/attualita/la-denuncia-di-assuntaquesta-citta-si-dimentica-di-noi-ma-anche-noi-abbiamo-il-diritto-di-uscire-di-casa/

http://www.edesseredonna.it/attualita/oltre-la-disabilita-assunta-sacchetti-si-racconta-e-denuncia/

unnamed-3

Previous post

La Top Volley con la campagna nelle scuole “Accendiamo il rispetto”

Next post

Piermario De Dominicis per Ed, il suo racconto del racconto. Come solo lui sa fare

Alga Madia

Alga Madia

Direttore responsabile