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Al Teatro Romano di Minturno il festival “Regina Viarum” con la direzione artistica di Marcello De Dominicis

Valentina Ferraiuolo

A cura di Cora Craus –

Il 23 maggio, a partire dalle ore 18,00 fino alle ore 21,00, nello splendido scenario del Teatro Romano di Minturno, vi sarà una delle più prestigiose tappe del festival “Regina Viarum”, dedicato all’Appia antica e alla musica popolare del nostro territorio. Direttore artistico del Festival Musicale è il musicologo e musicista Marcello De Dominicis.

L’evento, il concertone, è gratuito ed è molto importante per la presenza di quattro bands che danno lustro al nostro territorio, sia per il prestigioso curriculum che per la bellezza di stili e musiche che si alterneranno sul palco del Teatro Romano.

Vediamo da vicino lo svolgersi questo straordinario evento:

Si comincia alle ore 18,00, dopo i saluti istituzionali di Elena Palazzo, Assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio, di Gerardo Stefanelli, Sindaco di Minturno, e di Giuseppe Pensiero, Assessore al Turismo del Comune di Minturno, con la formazione dei MUSICI VIATORES.

Il gruppo nasce con l’intento di conciliare la rievocazione di un repertorio musicale antico (dal Basso Medioevo all’alto Rinascimento) con la secolare tradizione popolare, tramandata oralmente di generazione in generazione nel corso dei secoli.

Protagonisti di rievocazioni storiche in tutte le più prestigiose piazze italiane, vantano anche apparizioni di grande rilievo in trasmissioni televisive del calibro di “Linea Blu” e “L’Albero del Canto” in Rai.

La formazione è composta da Francesco Ciccone (violino, viella e ribeca), Angelo Giuliani (tamburi a cornice, tamorre, cucchiai, campane, ecc.), Leonardo Casale (flauti e zampogne).

Seguirà alle 18,30 la formazione dei NINFA VITALE. La loro musica rappresenta un viaggio vibrante nel cuore del Lazio, dell’Agro pontino, dove la musica si fa memoria e il ritmo diventa rito. I Ninfa Vitale celebrano l’identità del nostro territorio attraverso un mosaico di leggende, ballate arcaiche e melodie senza tempo.

Caratteristica dei loro concerti è l’energia travolgente di saltarelli, ballarelle, tarantelle e composizioni originali. Vantano collaborazioni prestigiose con grandi musicisti e partecipazioni a rassegne in tutta Italia. Fiore all’occhiello del gruppo è stata la partecipazione allo storico programma “Demo” di Radio Rai 1.

La formazione che si esibirà al festival è composta da: Marcello De Dominicis (voce solista), Valentina Ottaviani (violino), Alessandro Loreti (chitarra e bouzouki), Vincenzo Zenobio (fisarmonica e clarinetto), e Laura Fabriani (percussioni e tamburi a cornice).

Alle 19,15 sarà la volta del VALENTINA FERRAIUOLO TRIO. Una grande artista che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo, come voce solista e percussionista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna, per poi dedicarsi a una carriera solista, ricca di grandi successi.

Assistere a un suo concerto significa vivere un’esperienza sensoriale, perché Valentina ha fatto del tamburo la sua voce più ritmica e del palcoscenico la sua casa! Dopo i successi discografici di “Malmaritate” e “Tamburo Rosso”, Valentina porta sul palco del Festival Regina Viarum la sua ultima creatura: “D’amore e di coraggio”.

Attraverso una presenza scenica intrisa di teatralità, l’artista ripercorre decenni di musica d’autore e popolare, forte di un’esperienza maturata a fianco di maestri come Sparagna, Francesco De Gregori, Carmen Consoli, Caparezza, Claudio Baglioni, Peppe Servillo, ecc.

Sul palco si presenta con Domenico De Luca alla chitarra e Marco Siniscalco al basso.

L’ultimo artista ad esibirsi è NANDO CITARELLA con I TAMBURI DEL VESUVIO, che festeggerà i trent’anni della formazione!

Interprete poliedrico con una carriera ricca di straordinari successi, attore, cantante, polistrumentista, incarna l’essenza più autentica della tradizione popolare italiana.

Formatosi alla prestigiosa scuola di maestri assoluti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Ugo Gregoretti e Roberto De Simone, Citarella ha saputo trasformare le radici del Sud in un linguaggio universale.

Dalla celebre maschera del “Giullare”, che ha incantato il grande pubblico televisivo di “Domenica In” a fianco del compianto Pippo Baudo, fino a “Varietà” e ad altri importanti programmi televisivi targati Rai.

È stato insignito del riconoscimento, per motivi musicali, di Socio Onorario dell’UNESCO nel 2023.

 La sua carriera è un mosaico di eccellenza e passione!

Con i Tamburi del Vesuvio ha ridefinito il volto del folclore partenopeo e del Sud Italia. Nel festival si presenterà con una formazione straordinaria con dieci musicisti d’eccezione e danzatrici travolgenti, pronto a trascinare il pubblico in un rito collettivo di suoni e movimenti!

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista