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Latina, “I.L.M.A. – Io lavoro per la mia autonomia”, un nuovo progetto che vede il Centro Donna Lilith partner del Comune

 

di Cora Craus –

È stata presentata in una conferenza stampa da Patrizia Ciccarelli, Assessora alle politiche di Welfare e Pari Opportunità del comune di Latina, e da Francesca Innocenti, Presidente del Centro Donna Lilith una nuova importante iniziativa “I.L.M.A. – Io lavoro per la mia autonomia”, per favorire l’inserimento e l’inclusione sociale delle donne vittime di violenza.

Il progetto, illustrato con grande professionalità da Francesca Innocenti, Presidente del CDL, ha avuto il via, con un Decreto del Dipartimento per le Pari opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 13 febbraio 2018 e prevede un finanziamento di € 280.000,00 completamente concesso dal Dipartimento Pari Opportunità.

Tante le finalità contenute nel progetto tra cui: dotare il territorio di un servizio volto ad orientare ed includere a livello socio-lavorativo le donne vittime di violenza e a migliorare le modalità per il loro inserimento lavorativo. Dar vita ad uno Screening territoriale per l’individuazione di donne sole e/o con figli minori che potranno beneficiare degli interventi previsti dal progetto. Avvio di borse di lavoro, tirocini e laboratori per le donne, vittime di violenza, destinatarie del progetto.  Un azione progettuale di “monitoraggio e valutazione dell’impatto del progetto sul territorio” di sicuro interesse anche per i Media locali e non.

Tra gli elementi distintivi del progetto vogliamo segnalare “Sensibilizzazione, informazione e formazione sui temi della violenza dei soggetti pubblici e privati che fanno parte delle reti R.E.I.  Inoltre, “Il sostegno economico offerto alle donne che usufruiranno del progetto, che le aiuterà ad intraprendere la strada del re-inserimento lavorativo, che le condurrà all’autonomia economica necessaria per la definitiva uscita dalla violenza e potenzierà il turnover dalla struttura di accoglienza”. Quest’ultimo punto richiede grande attenzione perché il problema molto serio delle case rifugio, a Latina abbiamo “Casa Rifugio Emily”, fondata e gestita dal Centro Donna Lilith, è quello del “sovraffollamento” e la consequenziale necessità di  trovarsi a dover rifiutare di accogliere nuove donne e bambini vittime di violenza segnalate anche dalla Questura, Servizi Sociali, per assoluta mancanza di spazi disponibili. Possiamo testimoniare quanta amarezza e dolore ciò provochi in chi ha scelto con spirito solidale, umanamente e professionalmente di essere accanto alle donne vittime di violenza.

Vale la pena di ricordare e sottolineare il grande impegno profuso nel concreto sul territorio di Latina dal Centro Donna Lilith, insieme, certo, a tante realtà istituzionali, per accompagnare le donne che vogliono intraprendere un percorso di fuori uscita dalla violenza con la “costruzione” di servizi quali: “Centro antiviolenza a Latina; Casa Rifugio Emily ad indirizzo riservato; due strutture di semiautonomia realizzate con finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità nel 2012; Centro Antiviolenza “Donne al Centro” di Aprilia.

Per chiarirci le idee di cosa parliamo ogni qualvolta diciamo basta alla violenza sulle donne qualche dato: nel solo 2017, in Italia, sono state accolte dai centri antiviolenza 20.137 (ventimila centotrentasette). Nel 68% dei casi si tratta di donne italiane e più del 50% ha un’età compresa tra i trenta e i quarantanove anni e solo poco più di un terzo di loro ha un lavoro stabile.

La conferenza stampa, organizzata dal Comune di Latina, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, in cui è stato presentato il progetto “I.L.M.A.”, ha illustrato alcune altre iniziative atte sottolineare l’importanza della ricorrenza tra cui: Il vessillo comunale sarà esposto fregiato a lutto in memoria delle vittime di violenza; la torre civica sarà illuminata di rosa. Alla conferenza stampa oltre al Centro Donna Lilith erano presenti associazioni quali Non una di Meno, il Centro Italiano Femminile.

 

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista