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Prevenzione preconcezionale: un’arma per tutta la famiglia

di Stefania Belmonte –

673-02140629Pianificate una gravidanza? È importante sapere che lo stile di vita che avete oggi potrebbe influenzare lo stato di salute del vostro futuro figlio, anche se non è stato ancora concepito. Questo vale per entrambi i futuri genitori. A ricordarcelo sono 12 associazioni internazionali* che si occupano della salute materno-infantile e che hanno indetto ieri (3 marzo), per la prima volta, la Giornata mondiale dei Difetti congeniti.

I difetti congeniti sono quelle anomalie di diversa entità che colpiscono i bambini prima della nascita, al momento del concepimento o in gravidanza. Determinano problemi nello sviluppo corporeo (malformazioni) o nel funzionamento di organi e molecole biologiche.

Nel mondo più di 8 milioni di bambini nascono ogni anno con un difetto congenito e 4 milioni ogni anno muoiono a causa di questi difetti e per nascita pretermine. In Italia si stima che siano 54mila i bambini nati con un difetto congenito: in particolare, 34mila con malformazioni o anomalie cromosomiche, mentre circa 2.800 sono affetti da una malattia genetica.

“Le malformazioni più comuni – spiega in una nota l’ospedale Bambin Gesù di Roma, che ha avviato il progetto di ricerca “Mammainforma”, rivolto alle donne che stanno pianificando una gravidanza – includono le cardiopatie congenite, i difetti del tubo neurale come anencefalia e spina bifida. Altre malformazioni, come ad esempio la gastroschisi, sono meno comuni. Anche le anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down, vengono definite malformazioni. Fra i difetti congeniti che alterano il funzionamento di organi si possono ricordare le paralisi cerebrali, la sordità, il ritardo mentale e l’autismo. Alcune malattie del sangue (talassemia) e delle ghiandole endocrine (ipotiroidismo) ma anche le malattie metaboliche o del sistema neuro-muscolare sono invece la conseguenza dei difetti di funzionamento di molecole biologiche”.

La Giornata mondiale dei Difetti congeniti ha lo scopo di migliorare l’assistenza ai piccoli pazienti e ai loro genitori, diffondere i programmi di prevenzione e intensificare la ricerca scientifica.

Con l’occasione l’ospedale Bambin Gesù rilancia il suo progetto di ricerca medico-scientifica “Mammainforma”, portato avanti dall’unità di Medicina Predittiva. Si tratta di un progetto rivolto alle donne in età fertile residenti in Italia e che vogliono diventare mamme. Si può partecipare compilando il questionario online sul sito del progetto www.mammainforma.it.

679-06198917Come “nasce” una malformazione?

Non sono ancora del tutto note le cause, ma si sa che possono essere determinate da anomalie genetiche o da fattori ambientali, che includono errati stili di vita, alterato stato di salute dei genitori o all’esposizione a sostanze con un effetto teratogeno.

Esistono tecniche adeguate di prevenzione?

Ci sono tre livelli di prevenzione. Quella “primaria” inizia prima della gravidanza; poi c’è la prevenzione “prenatale” che riguarda il periodo della gestazione e la prevenzione dopo la nascita, con le procedure di screening.

Prevenzione primaria

Comprende quei comportamenti dei genitori che possono influenzare un prossimo concepimento. Il primo passo, secondo le organizzazioni internazionali, è seguire uno stile di vita sano e tenere sotto controllo il proprio stato di salute.

632-05553958Ecco cosa dovrebbero fare i futuri mamma e papà: 1) Dire basta al fumo, che aumenta del 30% il rischio di labioschisi, malformazioni congenite cardiache e anorettali; 2) Tenere sotto controllo il peso e fare esercizio fisico. Una donna obesa prima del concepimento ha un rischio maggiore compreso fra il 20% e 40% di avere un bambino affetto da difetti del tubo neurale, cardiopatie e labiopalatoschisi. Un’alterazione dei geni fetali coinvolti nella regolazione delle prime fasi di crescita embrionale è invece più probabile se l’uomo è obeso; 3) Adottare un’alimentazione mediterranea. Gli altri tipi di alimentazione, definite “occidentali”, aumentano del 50-80% il rischio di ipospadia, difetti del tubo neurale e labiopalatoschisi; 4) Valutare e ridurre l’esposizione a sostanze tossiche. Il rischio di difetti del tubo neurale aumenta del 50% se il futuro padre è esposto prima del concepimento ai solventi organici; 5) Assumere farmaci in modo responsabile, solo dopo il parere del medico; 6) Eseguire una visita con un medico genetista, a seconda della storia familiare di entrambi i futuri genitori. Le donne che stanno programmando una gravidanza, oltre alle indicazioni appena elencate, dovrebbero anche iniziare l’assunzione di acido folico, che riduce del 72% il rischio di difetti del tubo neurale e del 28% i rischi di difetti cardiaci. Se non risultano protette contro rosolia, epatite B e varicella, le donne non ancora incinte possono pensare di vaccinarsi, consultando il proprio medico di fiducia sulle tempistiche giuste da seguire.

Prevenzione prenatale

Durante la gravidanza, è possibile la “prevenzione secondaria” permette di individuare malattie o difetti congeniti con tecniche di diagnosi prenatale, che possono essere di tipo non invasivo (come le ecografie) oppure invasivo (come villocentesi o amniocentesi). È anche molto importante che la futura mamma non beva vino, birra ed altre sostanze alcoliche, neanche in quantità moderate: non esiste, infatti, una quantità minima ritenuta sicura.

Prevenzione alla nascita

Si tratta dello screening neonatale, che può individuare precocemente malattie e fornire al medico strumenti per un intervento tempestivo, impostando una cura o una terapia appropriata, riducendo gli effetti della malattia (ciò accade per esempio per l’ipotiroidismo congenito e per la fibrosi cistica).

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*I promotori di questa iniziativa sono:

– U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
– Estudio Colaborativo Latino Americano de Malformaciones Congénitas (ECLAMC)
– European Dysmelia Reference Information Centre (EDRIC)
– European Surveillance of Congenital Anomalies (EUROCAT)
– International Federation for Spina Bifida and Hydrocephalus (IFSBH)
– International Clearinghouse for Birth Defects Surveillance and Research (ICBDSR)
– Neonatal Alliance – Latin America and Caribbean Newborn Health Alliance
– National Birth Defects Prevention Network (NBDPN)
– Pan American Health Organization (PAHO)
– The Partnership for Maternal, Newborn & Child Health (PMNHC)
– WHO Regional Office for South-East Asia (SEARO)

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