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Roma, Musei Villa Torlonia: “Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà”

 

Cora Craus –

“Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà”, è il titolo della mostra che si svolgerà dal 6 all’11 giugno a Villa Torlonia a Roma. Un evento curato da due grandi nomi: l’architetto Francesco Tetro ideatore e direttore del Museo Civico “Duilio Cambellotti” di Latina e da Daniela Fonti, responsabile scientifico dell’Archivio dell’opera di Duilio Cambellotti. All’inaugurazione della mostra sarà presente l’assessora alla Cultura del comune di Latina Antonella di Muro.

La mostra raccoglie circa 200 opere e si snoderà tra il Casino dei Principi, il casino Nobile e la Casina delle Civette, le tre più famose costruzioni delle tredici che compongono il complesso di Villa Torlonia, nel cuore del quartiere Nomentano. La villa fu restaurata e divenne residenza ufficiale della famiglia Mussolini e durante la guerra le catacombe ebraiche sottostante la villa, furono trasformate in rifugi antiaerei. Duilio Cambellotti – si legge in una nota – fu “artista capace d’interpretare nella grande scultura e nella pittura monumentale le aspirazioni di autorappresentazione del regime fascista, impegnato in grandi imprese collettive”.

“L’artista-artigiano” per eccellenza fu uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau e da tutti considerato uno degli artisti più versatili del ‘900. Cambellotti fu incisore, xilografo, pittore, scenografo, architetto, decoratore, designer, grafico, cartellonista, pubblicitario, progettista, scultore, ceramista ed illustratore. Dedicò molta attenzione al territorio contadino pontino e di Latina in particolare. Uno dei suoi temi preferiti fu la spiga decorazione che arricchisce e pervade molte delle sue opere.

Cambellotti insieme ad altri grandi intellettuali fra i quali Giovanni Cena e Sibilla Aleramo si impegnò in prima persona per la ridare vita all’Agro Romano e alle Paludi Pontine e alla nascita delle prime scuole per contadini. Tra le tante opere di un così versatile artista vogliamo ricordare un oggetto considerato di culto le famose “Lampade Cambellotti” in puro stile Liberty.

Un prestigioso catalogo con i saggi dei curatori Francesco Tetro e Daniela Fonti, oltre, a tantissimi altri studiosi che sarebbe troppo lungo elencare, ci permetterà di conservare in maniera tangibile nei nostri ricordi una mostra dedicata ad un artista molto caro alla città di Latina.

La mostra è stata promossa da Roma Capitale – assessorato alla Crescita culturale- Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, dal sostegno della “Fondazione Cultura e Arte”

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista