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Latina. La musica napoletana per la Casa del Combattente: “Luogo del Cuore”

di Cora Craus –

Una Casa del Combattente affollata da un pubblico plaudente e galvanizzato dalla verve e la bravura del duo musicale “Serenata Napulitana”, formato dal tenore Antonio de Asmundis e il chitarrista Gianluca Masaracchio, che hanno presentato lo spettacolo: “Stasera Ridiamo Noi … – l’umorismo nella Canzone Napoletana del ‘900”.

 L’evento rientra nella grande iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), Gruppo di Latina, “Artisti per la Casa del Combattente” ed ha l’obbiettivo di far diventare lo storico edificio di fondazione “Luogo del cuore” del Fai.

Attualmente, grazie alla sensibilità dei cittadini latinensi, – ha spiegato, durante la serata, l’Ammiraglio Massimo Porcelli –  abbiamo superato abbondantemente le mille firme ma, perché il sogno diventi realtà, dobbiamo raggiungere le 2500/3000 firme entro il 15 dicembre, data in cui terminerà l’undicesima campagna del FAI – Fondo Ambiente Italiano”.

Poi, con molto garbo ha invitato tutti i presenti, i simpatizzanti, gli stessi artisti a trasformarsi in “portavoce” del progetto. Per votare basta andare sul sito della Casa del Combattente o sul sito del Fai in alternativa andare direttamente alla Casa del Combattente dove sono a disposizione i moduli per partecipare al voto. Non è richiesto nessun contributo qualunque sia la modalità di voto scelta.

Lo spettacolo: “Stasera Ridiamo Noi … – l’umorismo nella Canzone Napoletana del ‘900”, è stato caratterizzato da una miscellanea di famosissime canzoni “macchietta” che il tenore Antonio de Asmondis, prima di dar vita allo spettacolo, con leggerezza e simpatia ha spiegato al pubblico cosa fossero: “La Macchietta comunemente a Napoli era un appellativo con il quale si indicava una persona particolarmente simpatica e brillante, o al suo contrario, imbranata e ridicolmente presuntuosa e piena di sé, comunque, capace di farsi notare. Gli artisti macchiettisti erano ricchi di doti d’improvvisazione e d’intrattenimento.  Sulla scena rappresentavano sempre una figura intrisa di allusioni spesso oscene, doppi sensi, volgarità e anche di spunti ironici, comici, ridicoli, grotteschi, paradossali, il cui unico intento era quello di fare ridere. La canzone macchietta era anche, satira e un abile e furbo espediente che metteva a nudo e denigrava il perbenismo di facciata, il misero conformismo e l’opportunismo morale e amorale di cui era intrisa la società dell’epoca. Canzoni comiche e divertenti – ha continuato il tenore – degli inizi del ‘900 divenute famose grazie alle interpretazioni di artisti quali Roberto Murolo, di cui sono stato allievo, l’indimenticabile Nino Taranto e tantissimi altri”.  

Il chitarrista Gianluca Masaracchio ha ricordato che il loro nome d’arte “Serenata Napulitana” lo hanno preso in prestito dalla omonima, celebre canzone del 1896 di Salvatore Di Giacomo e musicata da Mario Costa. Mentre nel titolo dello spettacolo echeggiava il film “Qui rido io” di Mario Martone con Tony Servillo nella parte di Eduardo Scarpetta che fu padre naturale dei fratelli Titina, Eduardo e Luigi De Filippo. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto due Nastri D’Argento, 14 candidature e vinto due David di Donatello.

“Qui rido io” è una targa che campeggia sulla villa “Na santarella” a Napoli che riprende il nome da una delle commedie di maggior successo di Scarpetta, chiamata appunto “Na santarella”; furono proprio i guadagni che il commediografo ottenne da questa sua opera a consentire la costruzione dell’edificio, e nell’androne un bassorilievo di stucco riproduce una delle scene principali della rappresentazione. Si favoleggia, perchè mai provato, che il mattatore del teatro si giocò la villa a carte, perdendola.

 “Stasera Ridiamo Noi …”, l’umorismo nella Canzone Napoletana del ‘900”. Canzoni ironiche, dissacranti che hanno fatto la storia della canzone napoletana…uno spettacolo che sarebbe piaciuto ad Eduardo Scarpetta

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista