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Presentazione del romanzo di Mario Balsamo “In tre”

Di Cora Craus –

Presentazione del romanzo di Mario Balsamo “In tre” sabato 7 novembre alle ore 18 presso il museo Mug in via Oberdan 13/4 , Latina. Con l’autore dialogano con l’autore Luigi Ferdinando Giannini e Gian Luca Campagna. Letture a cura di Agnese Chiara D’Apuzzo e Marco Lungo.

“Marzo 2020. – si legge i una nota editoriale –  In un supermercato, mentre alla televisione un esperto parla di un contagio “bifronte”, un narratore sta facendo la spesa quando si imbatte nel suo doppio. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata proprio nei giorni che stanno per cambiare il mondo. Non sa ancora che ben presto il personaggio gli sfuggirà di mano. Tommaso ha 47 anni, abita a Roma, di mestiere compone necrologi online ed è un seduttore seriale. Convinto di poter governare le donne e le storie, vive le relazioni come «incipit», come inizi senza seguito, troncati dopo il sesso, prima che possa nascere un legame. Usa Facebook come territorio di caccia, ma quando si imbatte in Elda e poi in Lora il suo equilibrio comincia a vacillare. In tre costruisce il suo gioco di specchi anche sulla pagina: due voci, quella del narratore e quella di Tommaso, distinte graficamente con il cambio di font, come già nel precedente romanzo di Balsamo, La vita estranea. Pagine di diario, chat, ricordi, digressioni e scene esplicite fanno convivere piani diversi del racconto, in un registro che passa dal comico al perturbante, dal grottesco al sentimentale. Anche il cinema e la letteratura entrano nella trama: Morgan matto da legare e Se mi lasci ti cancello, Rayuela e L’amore ai tempi del colera diventano mappe emotive dei personaggi, dentro una storia in cui, poco alla volta, non è più così facile capire chi stia raccontando chi”.

Mario Balsamo mette in campo un’idea coraggiosa: lasciare che il personaggio prenda il sopravvento su chi lo ha creato. Il gesto forte del racconto è non usare la pandemia come scenografia, ma come dispositivo morale. La solitudine forzata inchioda Tommaso dentro la relazione. Non può fare quello che ha sempre fatto: scappare dopo il sesso. Deve restare. Deve ascoltare. E lì, in quella stanza chiusa, si apre la domanda vera del libro, che non è sul virus. La pandemia ha fatto una cosa che nessuna rivoluzione culturale era riuscita a fare: ha tolto l’alibi della fuga. Da una parte, ha rotto: le relazioni fragili, tenute insieme solo dall’abitudine e sono esplose. Dall’altra, ha riparato: chi ha avuto il coraggio di restare dentro il disagio, di litigare davvero, di annoiarsi insieme, ha scoperto una cosa antica. Che l’amore non è l’emozione dei primi mesi. È la decisione di restare. Cosa sceglie, come cambia il nostro protagonista?

Chi è l’autore Mario Balsamo?

Mario Balsamo è scrittore, regista documentarista e docente di cinema. Ha firmato numerosi documentari di carattere sociale, autobiografico e culturale. Con Noi non siamo come James Bond ha ottenuto il Premio speciale della giuria al Torino Film Festival 2012; tra i suoi lavori figurano anche Mia madre fa l’attrice e In ultimo, presentato al Torino Film Festival nel 2024. Ha pubblicato narrativa, libri di viaggio e testi dedicati al cinema documentario: Que viva Marcos! (manifestolibri, 1995), Cannella e garofano, istantanee dallo Stato di Bahia e altre storie (hasenso, 2006), La vita estranea (Morellini Editore, 2022), I pirati della selva (Red Star, 2023). È inoltre autore del saggio L’officina del reale (Cdg, 2009).

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista