Un evento ricco di idee, ricerca e creatività: al Respighi “Tactus – Il Suono e il gesto”

A cura di Cora Craus –
Al Respighi “Tactus – Il Suono e il gesto” incontro tra percussioni e composizione il concerto in programma per venerdì 16 ottobre alle ore 18 nell’Auditorium Caetani del Conservatorio Respighi, in via Ezio 32, si preannuncia come un evento ricco di idee, ricerca e creatività, nel quale gli studenti della classe di Percussioni del Conservatorio di Musica «Ottorino Respighi» eseguiranno pagine scelte del repertorio contemporaneo e nuove composizioni in prima assoluta scritte dai giovani compositori dell’Istituto. Come da tradizione del più importante ente musicale del nostro territorio la musica si affianca alle arti visive nell’ambito dei progetti di MAD Museo d’Arte Diffusa, ideati da Fabio D’Achille.
Elemento centrale della serata sarà l’esecuzione, in prima assoluta, di nuove composizioni scritte appositamente per l’occasione e commissionate dagli stessi studenti di Percussioni. Brani nati dunque da un’esigenza artistica concreta, pensati per valorizzare le potenzialità espressive degli strumenti a percussione e sperimentare nuove possibilità di dialogo tra scrittura musicale e interpretazione.
Alle nuove opere si affiancheranno pagine significative del repertorio, selezionate per affinità estetica e capaci di inserirsi in un percorso unitario: tradizione e contemporaneità in un linguaggio che si evolve.
Le percussioni, con la straordinaria varietà dei loro timbri e delle loro possibilità espressive, coinvolgeranno con il ritmo, il colore, lo spazio e il movimento: il gesto dell’interprete metterà poi in relazione corpo, strumento e ascolto.
“L’iniziativa – si legge in una nota – si inserisce nell’attività del Conservatorio «Ottorino Respighi», sotto la direzione del Maestro Cristiano Becherucci e con la presidenza del Dott. Giancarlo Liuzzi, che attraverso progetti di questo tipo valorizza il protagonismo degli studenti e favorisce occasioni concrete di crescita artistica e professionale.
La possibilità di commissionare nuove composizioni, confrontarsi direttamente con i compositori e portare le proprie scelte interpretative davanti al pubblico rappresenta infatti un’importante opportunità formativa. Gli studenti non sono chiamati soltanto a eseguire un programma, ma a partecipare attivamente alla costruzione di un evento, assumendosi responsabilità artistiche e organizzative e sperimentando le dinamiche che accompagnano la realizzazione di un progetto musicale.
È in questa prospettiva che il Conservatorio si conferma luogo di studio e perfezionamento e spazio di ricerca, produzione e incontro tra generazioni e sensibilità differenti”.
Ingresso libero.