Al MADXI di Latina Scalo il laboratorio “Ogni tanto una gioia” e la nuova mostra di Marina Chiavegato

A cura di Cora Craus –
Sabato 3 ottobre, dalle 17:00 alle 19:00, il MADXI di Via Carrara 12 a Latina Scalo, presso il Consorzio Industriale del Lazio, ospiterà un laboratorio creativo e psicologico gratuito, aperto alla comunità e al territorio, tra esperienza artistica e riflessione sulle “maschere” quotidiane, dal titolo “Ogni tanto una gioia”, condotto dalla Dott.ssa Gioia Manduzio. Al termine del laboratorio seguirà anche il vernissage di una mostra di pittura di Marina Chiavegato, che farà da scenografia al laboratorio e potrà essere visitata e vissuta fino alla fine di ottobre al MADXI. La mostra, a ingresso libero, è a cura di Fabio D’Achille, direttore del MADXI e curatore di MAD.
“Realtà e finzione – Gioco e profondità interiore”: parole dal forte eco pirandelliano saranno al centro del laboratorio condotto dalla Dott.ssa Gioia Manduzio, psicoterapeuta esperta in gruppi, che utilizzerà come strumento di lavoro e di ispirazione le maschere create artigianalmente da Marina Chiavegato. Il laboratorio propone un’esperienza in cui i partecipanti manipoleranno e indosseranno le maschere come strumento di azione artistica e di confronto. La dimensione manuale e quella psicologica si incontreranno in un’esperienza aperta, condotta con attenzione alle dinamiche del gruppo. Il confronto si svilupperà sul piano metaforico e psicologico intorno alle maschere che ogni giorno “mostriamo”, nelle loro diverse declinazioni: i nuovi volti o le espressioni da portare o da togliere, le maschere che non riusciamo più a levare, il peso di un’espressione fissa e unica e le nuove maschere che nascono. Gli oggetti teatrali sono stati creati a mano da Marina Chiavegato e saranno il punto di partenza solido per un’esperienza che tiene insieme materia, corpo e parola, nel rispetto della dimensione artistica e psicologica dell’incontro.
Il curatore in una nota di presentazione ha scritto: “Le opere pittoriche di Marina Chiavegato sono realizzate su tele e tessuti, con colori primari e di grande impatto emozionale. Opere pittoriche sperimentali, in cui l’astratto predomina cromaticamente sull’elemento figurativo umano. Il corpo e il volto diventano quasi una simbologia nella loro gestualità che, a tratti, profila un’iconografia egizia, ma velocemente si sposta sul tribalismo o su intuizioni naïf. Esprime interesse per la floralità e per le espressioni informali dell’inconscio. Anche nella scultura delle maschere in cartapesta, l’autrice ostenta una manualità eclettica e ritorna la simbologia, il mito, con qualche accenno allo zodiaco”.
Perché partecipare a questo evento?
Sì, ci piace considerare il tutto un unicum: il laboratorio con il coraggio di chi parteciperà, la mondanità del vernissage, l’incontro con l’artista… In un tempo in cui siamo costantemente chiamati a performare un ruolo, iniziative come questa restituiscono all’arte la sua funzione più autentica: quella di spazio di ascolto e di verità. Il MADXI conferma così la sua vocazione di museo vivo, presidio culturale nel territorio industriale di Latina Scalo, capace di tenere insieme estetica, cura e comunità. Un luogo dove la pittura non è solo da guardare, ma da abitare; dove la maschera non serve a nascondersi, ma a riconoscersi. Partecipare significa concedersi, ogni tanto, una gioia. Quella di potersi togliere – almeno per un attimo – la maschera di sempre che quasi mai ci corrisponde.