MADXI, Museo Contemporaneo, diretto da Fabio D’Achille, presenta: La Notte Europea dei Musei 2026 – “PER la PACE”

A cura di Cora Craus –
Sabato 23 maggio, dalle ore 19:00, una serata dedicata alla cultura, alla creatività e al dialogo europeo presso il MADXI, c/o Consorzio Industriale del Lazio Tor Tre Ponti, Via Carrara 12/A Latina Scalo.
Il museo presenta l’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei – “PER la PACE”, un percorso artistico che intreccia musica, arti visive, performance e narrazioni contemporanee. L’iniziativa è curata da Fabio D’Achille, in collaborazione con Mario Leone, e coinvolge realtà culturali e produttive del territorio come l’Istituto “Altiero Spinelli”, Museinrete e Garage LT.
La Notte Europea dei Musei è un evento che trasforma musei, siti archeologici e luoghi della cultura in spazi aperti fino a tarda notte, con ingressi simbolici a 1 euro o gratuiti. Quest’anno, l’evento si svolge sabato 23 maggio 2026, coinvolgendo oltre 3.000 musei in tutta Europa
Vediamo da vicino i vari eventi che caratterizzeranno questa importante iniziativa nazionale ed europea a Latina.
Il primo evento, con ingresso gratuito, si apre alle ore 19.00 con la mostra “Buonanotte – Peregrinazioni visive nelle città affettive”, un percorso fotografico di Sara Spinelli.
Sara Spinelli, nata a Roma, vissuta in Germania, Bruxelles e New York. Per lei la città è sempre stata un “contenitore” di emozioni che voleva e doveva condividere.
“L’idea di “Buonanotte” è nata dall’attesa instancabile, scrive Fabio D’Achille – notte dopo notte, di una telefonata di un caro amico che non è mai arrivata: ogni giorno prometteva “Stasera ti chiamo, stasera ti chiamo sicuramente…”. Inevitabilmente, non sarebbe mai successo.
Poi, in un lontano primo gennaio del 2009, l’autrice ha cominciato a riassumere in una fotografia quello che non aveva potuto raccontargli della propria giornata. Un’immagine sussurrata come una ninna nanna, sussurrata sottovoce nell’incavo dell’orecchio di un amico, come un ultimo invito prima di tuffarsi nel cuore della notte, arrivando ad augurargli: ‘Buonanotte’”.
Accompagna la mostra la degustazione di oliva itrana a cura di Frantoio Oleario Unagri, del Prosecco della Cantina Villa Gianna e un assaggio di Tiramisù Lovers.
La serata prosegue alle ore 20.00 con “DOS_Duo Onirico_Sonoro”, una performance di musica elettronica e voce di Annalisa De Feo: un viaggio immersivo tra suono e percezione.
Con questo progetto, DOS Duo Onirico Sonoro presenta un set di elettronica e voce in cui la performance vive di una mutevolezza costante. Il suono si muove come un fluido, ridefinendo continuamente lo spazio circostante e generando un ambiente immersivo in cui timbro, gesto e atmosfera si trasformano in tempo reale.
Dalle ore 21.30 si prosegue con “mic&drop – assalto_lirico”, spettacolo di Mic And Drop, uno spettacolo di Massimo de Martino con Marina Provenzano, tra poesia performativa e sperimentazione vocale.
Ideato dallo stesso de Martino, tratto dal volume “Il loro grido è la mia voce – Poesie da Gaza” (Fazi Editore), l’opera trasforma la parola poetica in un atto vivo, urgente e necessario, dando corpo ad alcune delle poesie scritte da autori palestinesi dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.
La performance fonde spoken word, poesia performativa e recitazione, rilanciando le voci — spezzate o sopravvissute — come onde sonore che attraversano il silenzio imposto. Le parole delle poetesse e dei poeti prendono vita attraverso la mediazione vocale di Marina Provenzano e dello stesso Massimo de Martino, autore anche delle basi originali che sostengono l’intera struttura sonora.
È un assalto lirico nel senso più autentico: non distrugge, ma irrompe; non impone, ma amplifica. Un megafono artistico che restituisce presenza a chi è stato cancellato, trasformando la memoria in ritmo e la resistenza in linguaggio condiviso. Mic And Drop non è solo uno spettacolo: è un atto di testimonianza, un palco-frontiera, una parola che non si lascia seppellire.
Spettacolo elettronico finale alle ore 22.30 a cura del Garage con “Resoconti Immaginari”, visual elettronici di Dario Miranda, seguiti dall’intervento di arte contemporanea “Juffrouw Springtouw” di Ineke de Meijer.
Il progetto di Miranda nasce come lavoro in solo e rappresenta una sintesi delle esperienze che hanno plasmato il suo percorso: dalla formazione classica al jazz, dalla sperimentazione elettronica alla composizione per teatro e cinema.
L’opera trae ispirazione da “Il libro degli esseri immaginari” di Jorge Luis Borges e sviluppa cinque habitat sonori dedicati ad altrettante creature fantastiche: i demoni di Swedenborg, le ninfe, il catoblepa, la banshee e la chimera. Ogni figura è evocata attraverso timbri specifici e strumenti scelti per la loro capacità evocativa, tra cui: dulcitone, strumento ottocentesco scozzese; Shruti Box, generatore di droni della tradizione indiana; elettronica e Tascam 414, per lavorazioni su nastro e texture sperimentali.
Nel MADXI, museo contemporaneo, si innesta il progetto di Juffrouw Springtouw, pittrice e illustratrice olandese contemporanea, nota per un linguaggio visivo che unisce emozione, osservazione e narrazione. La sua ricerca artistica si concentra sull’espressione emotiva e sulla riflessione personale, sulla rappresentazione poetica della vita quotidiana, sull’osservazione della natura e dei suoi mutamenti.
Le sue opere, realizzate con acquerello, pigmenti e disegno, sono caratterizzate da cieli, nuvole e atmosfere luminose, elementi centrali della sua celebre serie dedicata ai cieli nuvolosi.
Per informazioni 3933242424
