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Sperlonga, venerdì 6 e sabato 7 luglio il Premio “Grotta di Tiberio 2018”

 

A cura di Cora Craus –

 

 

Venerdì 6 e sabato 7 luglio il Comune di Sperlonga presenta, nel XX anno consecutivo di manifestazioni dal 1998, l’edizione 2018 del Premio Grotta di Tiberio con il consueto patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio.   Due giorni di incontri altamente culturali divisi come sempre in convegni, musica classica e consegna dei prestigiosi premi. Location deputata, l’antica Chiesa Sanctae Mariae de Spelonche, nel centro storico del paese.

Il programma del Premio nel dettaglio: 

Venerdi, 6 alle ore 17.30– Conversazioni a più voci: “Fascino ed enigma del mondo etrusco”. Introduce Eugenio La Rocca, professore emerito di Archeologia alla “Sapienza” Università di Roma.  Partecipano come relatori Manuela Mari, professore associato di Storia greca all’Università di Cassino sul tema: “Le origini degli etruschi nelle antiche fonti storiche”Mario Torelli, già professore ordinario di Archeologia all’Università di Perugia su: “ L’immaginario del princeps di Tarquinia”. A seguire la consegna dei premi: per l’archeologia a Mario Torelli; per la divulgazione storica ad Andrea Giardina; per l’interpretazione musicale a Pietro De Maria. Quest’ultimo, musicista di fama internazionale recentemente nominato accademico di Santa Cecilia, eseguirà al pianoforte uno scelto programma di musiche di Bach, Beethoven, Schubert, Tchaikowsky.

Sabato,7 luglio alle ore 17.30– Convegno su “Il mito di Roma”, introdotto da Sandro Amorosino, già professore ordinario alla “Sapienza” Università di Roma. Partecipano Andrea Giardina, professore ordinario di Storia romana alla Scuola Normale Superiore di Pisa sul tema: “L’idea di Roma nel mondo antico”; Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia nazionale della Crusca nonché professore emerito dell’Università di Roma Tre su: “Mondialità del latino”; Mario Di Napoli presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana su: “La Roma di Mazzini”; Giovanni Belardinelli, professore ordinario all’Università di Perugia su “L’immagine di Roma nella storia dell’Italia unita”.

La notorietà e l’assoluto prestigio delle persone che hanno ottenuto i singoli premi, la qualità elevatissima dei concerti, delle mostre d’arte, dei convegni, degli incontri e delle altre iniziative che tradizionalmente lo accompagnano, gli importanti riconoscimenti ricevuti e i risultati di promozione culturale conseguiti, hanno sempre consentito al Premio di interpretare un ruolo di rilievo nel campo della cultura nazionale. La cultura ha dunque conseguito uno spazio primario a Sperlonga riunendo la molteplicità di ambiti diversi. Un ammirevole impegno che trova la sua giustificazione e il suo significato più profondo nel connettersi validamente a quanto nel corso degli anni le ricerche e gli studi archeologici hanno rivelato a Sperlonga, un patrimonio eccezionale, visivamente confluito nel locale Museo –unico museo omerico al mondo dice una lapide al suo ingresso-  che ha fatto della piccola cittadina pontina quasi la custode di un’eredità di valori alla radice della civiltà occidentale.

 

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista