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Maenza, venerdì 23 novembre presentazione del libro “Palude Rossa” di Dario Petti

 

A cura di Cora Craus –

 

A Maenza, venerdì 23 novembre alle ore 18:30 presso la Sala conferenze dell’edificio comunale di piazza Santa Reparata si ricorda Temistocle Velletri, pioniere del socialismo pontino con la presentazione del libro “La Palude Rossa” di Dario Petti. L’opera totalmente dedicata alla figura di Temistocle Velletri, primo sindaco socialista di Sezze nel 1920 e tra i più importanti pionieri del socialismo lepino-pontino e del Lazio meridionale.

L’evento patrocinato dall’amministrazione e dall’assessorato alle politiche culturali del comune di Maenza vedrà la partecipazione insieme all’autore, del sindaco Claudio Sperduti, di Sandro Pucci, primo sindaco comunista del paese dal 1985 al 1995, di Pietro Ceccano assessore alla cultura del comune di Sezze e di Bernardo Velletri, nipote del professor Temistocle Velletri, storico dirigente del Pci pontino nonché protagonista di una memorabile campagna elettorale che si svolse a Maenza nel 1956 che lo vedeva capolista e di fatto candidato a sindaco del paese, quando la passione politica ancora riempiva le piazze e le sezioni dei partiti erano luoghi fondamentali di formazione civile e partecipazione democratica.

Il libro di Petti, vincitore nel 2014 del Premio Fiuggi Storia sezione Lazio meridionale, attraverso una rara documentazione ricavata da molti archivi, da quelli di polizia, a quelli scolastici e comunali fino alla stampa d’epoca, ricostruisce il percorso del professor Temistocle Velletri ma anche in generale lo scenario socio-politico dell’Agro pontino nei primi decenni del ‘900, quando il Psi raggiunse un fortissimo radicamento con la conquista di molti comuni specie sui Lepini. Il professor Velletri divenne il leader della classe bracciantile setina, iniziando una semina politica in tutto il territorio lepino, che avrebbe dato molti frutti.

Professore di materie letterarie presso il liceo ginnasio “Pacifici-De Magistris” dal 1898, educatore di generazioni, nel 1912 fondò la Lega di resistenza contadina di Sezze riuscendo nel volgere di pochi anni a ribaltare secolari equilibri politici, fino alla conquista del comune nel 1920 quando per la prima volta la classe contadina più povera di Sezze rappresentata dal Partito socialista sedette sui banchi della maggioranza. Il Velletri in quell’anno fu eletto contemporaneamente sindaco di Sezze e consigliere provinciale di Roma con percentuali plebiscitarie. Bandito dalla città da parte degli squadristi, nell’ottobre del 1922 alla vigilia della marcia su Roma, morì nel 1940 a Velletri in “esilio”, ma quando il regime cadde la popolazione di Sezze riportò in paese il suo primogenito Carlo facendolo nominare primo sindaco della liberazione nel 1944.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista