Sabaudia. Mad e Steli aprono la rassegna OdisSea Contemporanea 2026

A cura di Cora Craus –
A Sabaudia, venerdì 19 giugno, nei due musei dedicati a Emilio Greco e a Marcello Zei, Fabio D’Achille, Gregorio Maria Mattei – direttore scientifico del MEG – e Giulia Sirgiovanni, direttrice del Museo Mare Costa, insieme a Mad Museo d’Arte Diffusa e Steli, presentano la mostra TerrAmare di Stefania Beltrami e Liliana Raimondi.
L’iniziativa nasce all’interno del circuito di turismo artistico di Sabaudia e, più in generale, del Circeo. È il primo appuntamento di OdisSea Contemporanea, un ciclo di mostre d’arte contemporanea che si snoderà tra i musei e altri spazi di Sabaudia e San Felice Circeo, esplorando i linguaggi della scultura, della ceramica raku, della fotografia e della pittura.
L’esposizione prevede due inaugurazioni con ingresso libero. La prima si terrà alle ore 17:00 al Museo del Mare e della Costa “Marcello Zei”, in Piazza Alberto Moravia. La seconda è in programma alle ore 19:00 al Museo Emilio Greco, in Piazza del Comune a Sabaudia. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Sabaudia.
Cosa aspettarsi ce lo anticipa lo stesso curatore, Fabio D’Achille, che ci guida “dietro le quinte” della mostra. “Una raccolta di opere in argilla che raccontano il legame viscerale tra l’elemento terrestre e quello marino.
Le opere – sculture e installazioni plasmate in argilla – reinterpretano forme, memorie e simboli del mare: conchiglie, onde, relitti, creature marine e tracce antropologiche legate alla costa pontina.
L’obiettivo è creare un ponte tattile e visivo tra la materia prima della terra e l’immaginario del mare, in piena sintonia con la vocazione dei musei civici e contemporanei, rafforzando il legame con l’identità locale che gli stessi promuovono”.
Un’occasione preziosa per riscoprire il legame profondo e la simbologia che unisce terra e mare: l’una simbolo di solidità e radici, l’altro di coraggio dell’ignoto, di infinito e di cambiamento. Attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea è possibile riappropriarsi di queste forze, vivendo i musei di Sabaudia e San Felice Circeo come spazi aperti al dialogo e alla creatività.