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Presso l’Auditorium “Roffredo Caetani” il concerto” Due mantici, un respiro” – La fisarmonica attraversa i secoli

I fisarmonicisti: Fabrizio Causio e Lorenzo Finotti

A cura di Cora Craus –

Martedì, 5 maggio alle ore 18 presso l’Auditorium “Roffredo Caetani” di Via Ezio 32 a Latina il concerto: “Due mantici, un respiro” con Fabrizio Causio e Lorenzo Finotti. Il duo si forma nell’ambito della Scuola di Fisarmonica di Patrizia Angeloni al Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina. Due giovani concertisti di due generazioni differenti: Lorenzo Finotti, laureando con una già avviata attività concertistica e Fabrizio Causio, laureato anni orsono, oggi di consolidata attività artistica professionale.

Referente: M° Patrizia Angeloni, mail: angeloni@conslatina.it

“C’è qualcosa –  si legge in una nota degli organizzatori – di profondamente simbolico nel titolo del concerto in programma “Due mantici, un respiro” non è soltanto l’immagine di due strumenti che si accordano, ma è l’idea di un respiro comune, di un pensiero musicale condiviso tra due interpreti. Il Conservatorio di Latina, diretto dal Maestro Cristiano Becherucci e presieduto dal Dott. Giancarlo Liuzzi, propone un appuntamento che invita a pensare la musica, a interrogarla nelle sue forme e nei suoi significati più profondi: un programma ampio, che abbraccia sei secoli di storia e mette in relazione linguaggi differenti. In questo contesto, la fisarmonica, a lungo rimasta ai margini della tradizione colta, si rivela qui nella sua natura più autentica, strumento completo, capace di costruire, sostenere e trasformare il suono, di farsi di volta in volta organo, orchestra o voce solitaria. Il percorso si apre con Johann Sebastian Bach e il Preludio e Fuga in la minore BWV 543, passa per l’intimità espressiva del classicismo beethoveniano, fino alle suggestioni timbriche e fiabesche del linguaggio novecentesco di Ravel: un percorso che attraversa stili ed epoche lontane, mettendone in relazione le strutture profonde e lasciando emergere, al di là delle distanze storiche, inattese linee di continuità.

Particolare rilievo assume anche la tradizione legata allo strumento, rappresentata dalla figura di Luciano Fancelli, il cui linguaggio espressivo contribuisce a definire un’identità autentica e profondamente cantabile della fisarmonica.

Il programma si apre infine a sonorità più moderne e trasversali con Astor Piazzolla, in cui elementi di musica colta, jazz e tradizione popolare si fondono in uno stile personale e immediatamente riconoscibile. In questo stile musicale, il ritmo, la tensione espressiva e la componente improvvisativa assumono un ruolo centrale, ampliando ulteriormente le possibilità comunicative dello strumento.

Nel suo insieme, il concerto propone dunque un itinerario musicale vario e coerente, volto a esplorare le molteplici possibilità espressive della fisarmonica e a restituirne tutta la ricchezza timbrica, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione. Ne emerge un percorso che invita l’ascoltatore a cogliere affinità e contrasti, continuità e trasformazioni, in una prospettiva dinamica e profondamente attuale”.

Nel Conservatorio prosegue il percorso di apertura alle arti visive contemporanee attraverso il progetto MAD – Museo d’Arte Diffusa, di Fabio d’Achille: gli spazi dell’istituto, attraverso corridoi, sale e aree comuni, sono ormai luoghi di incontro tra ricerca artistica e formazione musicale, in un dialogo continuo tra discipline.

La programmazione accoglie artisti affermati e nuove voci della scena contemporanea, ciascuno portatore di una visione autonoma, linguaggi e sensibilità differenti. In particolare, la sede centrale ospita GREEN, il più recente progetto di Antonella Catini, articolato lungo la rampa fino al foyer dell’Auditorium Caetani.

Le grandi superfici pittoriche rappresentano in visioni astratte architetture e paesaggi, città e spazi naturali. Accanto ai lavori più recenti, sono presenti opere legate a una precedente indagine sul dolore e sulle sue tracce, unite da una coerenza cromatica e stilistica.

Chi sono i musicisti Lorenzo Finotti e Fabrizio Causiosi protagonisti del concerto: “Due mantici, un respiro”?

Lorenzo Finotti, attualmente laureando al Biennio Accademico di secondo livello, consegue nel 2024 il Diploma Accademico di I livello in Discipline Musicali – Fisarmonica, e svolge già durante il suo percorso di studi una apprezzata attività concertistica in vari ambienti spaziando diversi generi musicali, dalla musica contemporanea d’autore, alla musica antica, fino al varietè. Ha frequentato inoltre masterclass e seminari con Ivano Paterno, Hans Maier, Momir Novakovic, Vincent Lhermet.

Anche Fabrizio Causiosi è formato alla scuola di Patrizia Angeloni presso il Conservatorio Statale O. Respighi di Latina, conseguendo il Diploma Accademico di II livello in discipline Musicali – Fisarmonica col massimo dei voti e la lode.                                                                                                                                                              

Ha frequentato seminari e masterclass con H. Noth, S. Hussong, M. Rantanen, K. Olczak, I. Alberdi, I. Paterno, G. Dellarole, M. Luoma.                                                                                                                               

È attivo in ambito cameristico con le formazioni Free reedS duo (Festival Nuova Consonanza, 2025), AccoENSEMBLE quartet (Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Ungheria 2014; Festival di musica contemporanea Le Forme del Suono, Latina 2012, 2013), E-motion Trio (Festival Contemporaneamente Fisarmonica, Roma 2016; Suono Italiano, Città del Vaticano 2016; Festival di musica contemporanea Le Forme del Suono, Latina 2017), Duo Kalámia (con la sassofonista Laura Venditti, Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong, 2017; Fondi Music Festival, 2017), in duo con il Mezzosoprano Eleonora Cipolla Santoro e in ambito solistico (Montmagny – Canada 2011; Festival di musica contemporanea Le Forme del Suono nelle edizioni 2012 e 2013; Early Music Festival, Latina 2013; Festival Nuova Consonanza, 2020).                                                                                                            

È vincitore del 4° premio al Premio Abbado 2015, sezione Fisarmonica, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, riservato agli studenti delle Istituzioni AFAM.

Attento alla produzione contemporanea dedicata al suo strumento, ha eseguito in prima esecuzione assoluta “For Ever” di R. Bellotti (per fisarmonica sola, 2012), “Oniricum” di A. Macaretti (per fisarmonica sola, 2013), “Partita a Due” di S. Bonilauri (per due fisarmoniche, 2013), “Ammirari” di D. Bertoldin (per fisarmonica sola, 2018), “Comb-Attenti” di R. Vacca (per due fisarmoniche, 2025).

Nel 2019 il suo saggio “Uroš Rojko fra tradizione e modernità. Fünf tangos per fisarmonica” viene pubblicato nella raccolta “Le vie dell’interprete. La fisarmonica dallo studio al concertismo, vol. I”, a cura di Patrizia Angeloni. 

Collabora con l’associazione “Dimensioni Musicali” di Latina come operatore nei laboratori di fisarmonica e di musica di insieme. È docente di ruolo di Musica presso la Scuola Secondaria di Primo Grado.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista