ED Abitare l'Agro PontinoED AttualitàED CulturaED Musica

Presso il Conservatorio Statale di Musica O. Respighi: “Nino Rota e la musica leggera italiana”

Il Maestro Maurizio Bignardelli

A cura di Cora Craus –

Giovedì 19 marzo alle ore 18.00 presso l’Auditorium Roffredo Caetani, in via Ezio, 32 prosegue la Stagione di Musica da Camera promossa dal Conservatorio Statale di Musica Ottorino Respighi, sotto la direzione del Maestro Cristiano Becherucci. Il prossimo concerto sarà dedicato alla tradizione musicale italiana del Novecento dal titolo “Nino Rota e la musica leggera italiana”.

Il programma musicale è incentrato sul mondo del cinema, della canzone e della musica colta italiana e mette al centro la figura di Nino Rota, autore tra i più rappresentativi del Novecento per le sue indimenticabili colonne sonore.  

Il concerto nasce anche come progetto didattico e creativo: gli arrangiamenti musicali sono stati realizzati dagli studenti del Corso di Musica Applicata – Leo Becherucci, Leonardo Bertozzi, Chiara Ilari, Luca Filippi, Roberto Rubini – che hanno rielaborato alcune celebri pagine della musica di Rota per diverse formazioni cameristiche.

Questo appuntamento musicale, ad ingresso libero, si inserisce in un più ampio progetto culturale promosso dal Conservatorio sotto la direzione di Cristiano Becherucci, volto a valorizzare il dialogo tra diverse forme artistiche. Negli spazi dell’istituto sono infatti ospitate anche le esposizioni di MAD – Museo d’Arte Diffusa,  diretto da Fabio D’Achille, che portano opere e installazioni artistiche di eccezione all’interno degli ambienti del Conservatorio.

L’ intreccio tra linguaggi diversi rafforza il ruolo del Conservatorio come centro culturale aperto alla città che unisce attività didattica, produzione artistica e promozione culturale.

Sul suggestivo palco, da poco ristrutturato, si esibirà l’Ensemble strumentale del Conservatorio, composto da docenti, studenti e musicisti ospiti: i flautisti Maurizio Bignardelli (docente), Raffaele Bifulco (docente ospite), Sofia Raviglia, Fabiana Aiello, Valerio Contigliani, Emma Trieparigi e Bianca Corsi; Simone Iuè all’oboe; Leonardo Grossi al fagotto; Christian Negri e Sabrina Monosi ai clarinetti; Lorenzo Finotti alla fisarmonica; Marco Marzocchi (docente) alla celesta e pianoforte; Gian Marco Santoro al trombone; Federico Scalas (docente) al contrabbasso; Andrea Pace (docente ospite) alla chitarra; Valdimiro Buzi (docente ospite) al mandolino.

Accanto all’ensemble si esibirà anche il Neos Saxophone Ensemble, formato da Stefano Nanni, Dario Volante, Roberto Guadagno, Simone Vecciarelli, Marcos Palombo, Michel Morelli, Armando Noce e Matteo Di Prospero. La direzione musicale e parte degli arrangiamenti sono affidati al docente Daniele Caporaso.

“La prima parte del concerto – si legge in una nota –  è interamente dedicata alle musiche di Nino Rota, tratte da celebri film del cinema italiano.

Dal film Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti saranno eseguiti Paese mio e Terra lontana, presentati in nuovi arrangiamenti per ensemble cameristico realizzati dagli studenti del corso di Musica Applicata.

Seguirà Cara Bambina, dal film Il Bidone (1957) di Federico Fellini, proposta in due versioni: una per mandolino e chitarra con Valdimiro Buzi e Andrea Pace, e una seconda versione per clarinetto, saxofono e pianoforte con arrangiamento di Chiara Ilari.

Chiude la prima parte Lla ri lli rà, tratto dal film Le notti di Cabiria (1957), in un arrangiamento di Michele Di Filippo per fisarmonica, chitarra e clarinetto.

Nella seconda parte del concerto il programma si apre con linguaggi e tradizioni differenti della musica italiana: Valzer campestre (Paese rustico) tratto dalla Suite siciliana di Gino Marinuzzi, presentato in una suggestiva trascrizione per ensemble di flauti realizzata da Roberto Iantorni.

Il brano è ispirato non solo ai colori e alle atmosfere della Sicilia rurale, ma anche al ritmo della vita contadina e alla tradizione popolare, in linea con la poetica del grande cantautore Fabrizio De André.

Il concerto si concluderà con un medley dei più celebri successi di Renato Carosone, affidato al Neos Saxophone Ensemble, con arrangiamento e direzione di Daniele Caporaso.”

Previous post

“Noi, donne dietro le quinte” sabato 14 marzo presso lo Spazio Mad di Latina.

Next post

Al Teatro Fellini “E quindi uscimmo a riveder le stelle” un viaggio dantesco di Giorgio Colangeli

Cora Craus

Cora Craus

Giornalista