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“Noi, donne dietro le quinte” sabato 14 marzo presso lo Spazio Mad di Latina.

A cura di Cora Craus –

Sabato 14 marzo, alle 18, lo Spazio Mad di Latina, situato in Via Cattaneo 5, accoglierà “Noi, donne dietro le quinte”, una lettura teatrale di un testo di Dante Taddia, interpretato da Maria Corsetti, Marisa Sarno e dallo stesso Taddia, per un emozionante viaggio tra le sfumature della condizione femminile.

DanteTaddia ha chiesto a due sue care amiche di far conoscere al pubblico due figure di donne. Claudine è la prima ‘donna dietro le quinte’ che ha incontrato, e sarà Maria Corsetti a presentarla; mentre l’altra ‘donna dietro le quinte’, Mamì, sarà Marisa Sarno a proporla agli spettatori. Questo lavoro, che affronta tematiche al femminile anche di drammatica attualità e complessità, viene volutamente presentato lontano dall’affollamento di iniziative e manifestazioni legate alla ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, per assumere un suo più specifico rilievo e significato. L’ingresso è libero e gratuito.

“Il titolo sembrerebbe – si legge in una nota di regia – sminuire la figura femminile e relegarla in posizione subalterna. Ma non è così: “Sono proprio le donne ad esempio, per restare in ambito teatrale, che pur non essendo sulla scena portano gli attori al successo: scenografe, costumiste, autrici, suggeritrici, registe, addette a trucco e parrucco – spiega l’autore -. E nella vita tutti noi uomini abbiamo avuto una ‘donna dietro le quinte’: per alcuni la propria madre, per altri la sorella, la moglie, la cugina, l’amante, la fidanzata, o la persona sconosciuta incontrata per caso. Sono tutte figure dalle quali abbiamo comunque ricevuto, e sempre da dietro le quinte, una ‘scintilla’ capace di portare un ripensamento o un completamento, e forse qualche volta un cambiamento alla nostra esistenza”.

L’autore, che oltre a essere scrittore e regista ha svolto per oltre quarant’anni la professione di geologo geotecnico in diverse parti del mondo, in particolare in numerosi Paesi dell’Africa, aggiunge: “Io ne ho incontrate molte durante la mia vita lavorativa di giramondo, ma alcune di esse per vari motivi mi hanno maggiormente colpito: qui ne presento due, Claudine e Mamì. I nomi sono di fantasia, ma le persone e i fatti sono reali. Anche quello del protagonista narratore, Alberto, è un nome di fantasia, ma si può facilmente immaginare a chi si riferisce, poiché sono io stesso a interpretarlo”.

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista