Museo della Terra Pontina. Presentazione del nuovo libro di Giulio Alfieri “Prima che sia grano. La vera storia di Angelo e Rosina”

A cura della Redazione –
Sarà presentato venerdì 22 maggio alle ore 17:00 presso il Museo della Terra Pontina a Latina, sito in piazza del Quadrato, il nuovo libro di Giulio Alfieri “Prima che sia grano. La vera storia di Angelo e Rosina”, edito dalla casa editrice Atlantide diretta da Dario Petti. Ad affiancare l’autore nella presentazione al Museo della Terra pontina saranno il direttore Manuela Francesconi e la giornalista Cora Craus che modererà l’incontro.
“L’autore – si legge in una nota degli organizzatori – è partito da un fatto reale: il ritrovamento della lettera di una colona inviata a Rachele Mussolini nel 1942 contenente una richiesta di aiuto. Da qui Alfieri ha ricostruito la vicenda della famiglia Tombolato, nome di fantasia ma che somiglia a tante altre storie delle famiglie coloniche. Una storia di coraggio e amore, di una famiglia che accetta di migrare dal Veneto nell’Agro Pontino, risanato dalle antiche paludi. Mezzadri, poveri, li muove la certezza di una vita migliore, come è stato loro assicurato. Un romanzo storico, che si snoda incrociando le principali vicende che caratterizzarono quegli anni di colonizzazione e dell’intero Paese.
Un romanzo corale, che, nel narrare la saga della famiglia “Tombolato”, mette in scena una grande varietà di personaggi, ciascuno con caratteristiche peculiari, come Angelo, il capofamiglia, uomo assennato e di grande esperienza che si discosta dalle consuetudini del tempo, e Rosina, l’unica figlia, che esprime il proprio pensiero e difende le proprie posizioni”.
Chi è Giulio Alfieri, autore d’importanti saggi sulla bonifica pontina e al suo esordio come romanziere?
Alfieri, classe ’56, laureato in scienze politiche, vive a Roma e ha alle spalle altre due fortunate pubblicazioni, “La terra che non c’era” sulla bonifica pontina e “Questo piatto di grano” edito sempre da Atlantide, che ha avuto una fortissima diffusione tra le famiglie dell’Agro pontino ma anche in Veneto e in Emilia, una ricostruzione documentatissima delle oltre 3.000 famiglie che andarono a vivere nei poderi dell’Opera nazionale Combattenti.