MAD. Un pomeriggio pasquale, immersi, inglobati nell’arte: “Casa d’arte di Fabio Pàntano”

a cura di Cora Craus –
Nel pomeriggio di Pasqua, domenica 5 aprile dalle ore 16:30 alle 19,30 in collaborazione con MAD – Museo d’Arte Diffusa, sarà possibile visitare l’appartamento artistico di Fabio Pàntano situato nel Quartiere Nicolosi – Via Emanuele Filiberto, 42 Lotto 2 – ICP Scala B. “L’immersione” nel fantasmagorico appartamento è ad ingresso libero.
La Casa d’Arte di Fabio Pàntano, il regno di un artista visionario che non dipinge semplicemente quadri… li fa vivere. La sua Casa d’Arte a Latina non è solo uno spazio espositivo, ma un luogo magico dove la pittura incontra la scultura, la materia si reinventa, e la fantasia sfonda i confini delle cornici.
“Pittura o scultura? – si legge in una nota degli organizzatori – Né l’una né l’altra. O forse entrambe, mischiate in un vortice di plastica, metallo, tessuti, reti, ghisa e carta. Arte, illusione da toccare, da percorrere con gli occhi e con le mani. Con materiali di recupero – plastiche, reti, metalli, stoffe – Fabio dà vita a figure ironiche, grottesche, provocatorie, in continua trasformazione. Oggetti scartati, trovati, raccolti per strada e trasformati in corpi pulsanti, ironici, grotteschi, spiazzanti. Gioco artistico che sottolinea l’importanza del riciclo e della trasformazione dell’ordinario in straordinario.
L’arte naif di Fabio Pantano è caratterizzata dalla spontaneità, dalla complessa e profonda semplicità, d’altronde il naif nasce come corrente artistica di autodidatti le cui caratteristiche le ritroviamo
in Casa Pàntano: colori accesi, prospettiva intuitiva, grande attenzione al dettaglio capacità di far dialogare gli oggetti come materia viva.
Pàntano è un flâneur dei nostri tempi, un cacciatore urbano di segni e sogni. Artista, poeta, collezionista del quotidiano con le sue creazioni, tridimensionali e materiche che raccontano l’uomo, la città, il nostro mondo, il tempo… tra sarcasmo e poesia.
Oltre all’arte visiva, Fabio è anche scrittore e poeta: nella sua casa-studio custodisce un archivio di parole e immagini, specchio fedele della sua poetica degli oggetti e del quotidiano”.
Per info: 393 3242424 MAD