Latina. Con una bella e partecipata affluenza di pubblico l’evento “Omaggio a Matilde Serao”

Di Cora Craus –
Si è svolto a Latina con una bella e partecipata affluenza di pubblico l’evento “Omaggio a Matilde Serao” che ha riportato al centro dell’attenzione la figura e l’opera della grande scrittrice napoletana, evidenziandone l’attualità del pensiero e dell’impegno civile. Protagonista della serata è stata la professoressa Marisa Sarno, che con verve, magnetismo e profonda cultura ha saputo rendere viva e quasi oleografica la figura della Serao.
Lo ha fatto attraverso narrazioni suggestive e ricche di aneddoti, ha ripercorso l’impegno letterario e sociale della scrittrice, tessendo connessioni tra autori, contesti e idee. È proprio questa capacità di intrecciare fili diversi a costituire la cifra stilistica di Marisa Sarno, che ha restituito al pubblico un ritratto vivo e attuale di Donna Matilde.
A seguire, Rosa Manauzzi, attenta relatrice e appassionata studiosa d’arte, ha illustrato “Nello stile, nell’insegnamento di Matilde Serao”. Vale a dire con pennellate di parole che hanno guidato il pubblico alla scoperta delle opere, degli artisti e dei movimenti contemporanei alla scrittrice. L’intervento, pensato anche per “l’Associazione Ciechi e Ipovedenti di Latina” presente in sala, è stato accolto con calore dai partecipanti, che hanno ringraziato la relatrice per la chiarezza e la sensibilità dimostrata.
Grazie al suo racconto è emersa la vastità della collezione privata di Donna Matilde, vera mecenate per numerosi artisti napoletani, italiani, europei e internazionali. Come ha sottolineato Rosa Manauzzi, Napoli era una capitale culturale in fermento, che la Serao seppe raccontare con sguardo lungimirante.
Salvatore D’Incertopadre ha quindi offerto un intervento puntuale e diretto, lasciando parlare i dati storici, i numeri della produzione e le condizioni di lavoro denunciate dalla Serao. Ex Segretario generale della CGIL Pontina per oltre un decennio, ha restituito con forza comunicativa i temi del disagio e della mancanza di diritti, suscitando frequenti mormorii di approvazione nel pubblico attento.
La serata si è conclusa con la lettura di Rita Craus e Giovanna Dei Giudici. Rita Craus ha introdotto le novelle “All’erta sentinelle”, “La ballerina” e “Guerra ai ladri”, mentre Giovanna Dei Giudici ha fatto rivivere le parole autentiche di Donna Matilde.
Un ringraziamento è andato al MAD, Museo d’Arte Diffusa, per le mostre di Piera Vertecchi e Claudia Vaccaro, che hanno arricchito la sala di colore e atmosfera, e ad Articolo 21 e al suo presidente di Latina Fabio D’Achille per il supporto concreto, dal patrocinio alla realizzazione delle locandine. Senza il suo aiuto non saremmo qui a raccontarvi questa giornata di cultura e memoria.
Un incontro che ha confermato quanto la voce di Matilde Serao resti ancora oggi di scottante attualità.