La personale dell’artista romana Donatella Pinocci, curata da Fabio D’Achille, presso il Centro “MeDonna Salute”, sede capitolina di MAD Museo d’Arte Diffusa.

A cura di Cora Craus –
MAD, l’arte che risuona: apre a Roma la mostra “432Hz (Re di Roma)”, che ospita la personale dell’artista romana Donatella Pinocci. La mostra è visitabile presso MeDonna Salute tutti i giorni, tranne sabato pomeriggio e domenica, in Largo Paola Frassinetti, fino al 31 agosto. Mercoledì 20 maggio, la giornata sarà scandita da una serie di incontri informativi sull’endometriosi e sulla prevenzione nell’area pelvica, in collaborazione con l’associazione “La Voce di una è la voce di tutte”.
Di cosa si tratta nello specifico, l’iniziativa “MAD, l’arte che risuona: apre a Roma la mostra 432Hz”?
“Ho pensato questa mostra – scrive in una nota lo stesso curatore, Fabio D’Achille – come un’installazione “site specific” proponendo nel Centro un incontro che gradualmente si sposta dall’arte figurativa fino a quella concettuale. Potente è il lavoro luminoso e sonoro che si fonde nella visione e nella percezione che un’anima “quantistica” ci contiene e allo stesso tempo ci proietta in una dimensione ultraterrena, aerea come una lieve sospensione, quella che si prova quando si è in cura anche, in funzione di un percorso di guarigione”.
Come donna, sottolineo l’importanza di questa ammirevole iniziativa che unisce arte e salute, promuovendo consapevolezza e sensibilizzazione su temi importanti come l’endometriosi. Un’opportunità che offre uno spazio di riflessione e informazione, contribuendo a rompere il silenzio e a togliere la sensazione, specie prima della diagnosi definitiva, di “come la fai pesante”, e a sostenere le donne nel loro percorso di cura e benessere.È l’artista Donatella Pinocciche ci guida all’interno dell’idea artistica – filosofico che anima le opere e il progetto: “Il progetto espositivo 432Hz esplora il legame tra materia, energia e vita attraverso la fotografia contemporanea. Suddivisa in sei sezioni, dislocate nel centro medico – negli spazi comuni ma anche nelle sale mediche; la mostra indaga come le frequenze sonore possano essere visualizzate e vissute come strumenti di equilibrio.
Il percorso parte dalle opere della serie Gioc’Onda – Anatomia dell’Universo -dove l’eredità di Leonardo da Vinci e l’immagine più famosa dell’autore, la Gioconda è riprodotta dall’artista romana sempre all’interno di contenitori auto portanti in polimero trasparente. Le opere incontrano la fisica quantistica, per proseguire con le serie Aequilibrium 1 e 2, presentate in precedenza alla Galleria Nazionale di Cosenza. Qui, la “livella a bolla” riprodotta in digitale, diventa simbolo dell’adattamento vitale di ogni specie al variare della realtà. L’esposizione chiude il suo percorso con l’opera manifesto sul Blu Oltremare: “La cura è un’onda perfetta”. Le opere realizzate su carta, sono sospese in contenitori in plexiglas trasparente.
Il suono non è solo qualcosa che ascoltiamo, ma la trama stessa della realtà che abitiamo”.
La mostra è divisa in sezioni, con il loro fascino, il loro peso specifico, il loro alfabeto:
• Sezione 1: Gioc’Onda
“Il codice numerico impresso sullo sguardo traduce il colore in vibrazione, annullando il confine tra chi osserva e l’infinito.”
• Sezione 2: Aequilibrium 1 e 2:
“La livella non misura solo il piano, ma la resilienza. La bolla d’aria allude al respiro una sorta di “polmone universale.”
• Sezione 4: L’Onda della Cura, Installazione monocroma Blu Oltremare, 2024.
“La cura è un’onda perfetta. Un invito a lasciarsi attraversare dalla frequenza del blu per ritrovare l’armonia.”
• Sezione 4: Toccare la Luce
• Sezione 5: Corpi Celesti