Curata da Fabio D’Achille la mostra “DONNE AL CENTRO – diversi linguaggi artistici “al femminile” presso in Garden Hotel

A cura di Cora Craus –
Al Garden Hotel di Latina sabato alle 17:00 il vernissage della mostra diffusa DONNE AL CENTRO organizzata da Mad Museo d’Arte Diffusa in collaborazione con il Circolo Cittadino di Latina “Sante Palumbo”, Valore Donna e Libreria Feltrinelli Latina. Ognuna di queste organizzazioni ha ospitato da metà novembre 2025 una selezione delle opere delle ventidue artiste partecipanti.
“Ora al Garden Hotel – spiega una nota degli organizzatori – le abbiamo riunite tutte e riallestite per l’evento di sabato 24 gennaio proprio in occasione delle Giornata Mondiale dell’Educazione. La mostra diffusa ha proposto diversi linguaggi artistici “al femminile” dalla pittura al fumetto, dalla fotografia alla scultura, dal disegno al collage”.
Le protagoniste:
Paola Acciarino, Germana Brizio, Ornella Boccuzzi, Antonella Catini, Raffaella Caminiti, Alessandra Chicarella, Natascia Conforto, Marianna Galati, Maria Rita Laurenti, Annalisa Lazzarotto, Marina Mangiapelo, Mariam Manukyan, Monica Menchella, Roberta Modena, Marta Paladini, Alena Panchishin, Gisella Raimondi, Ersilia Sarrecchia, Silvia Stan e Catalina Stan, Marcela Szurkalo, Fabiana Tornesi, Piera Vertecchi.
Il titolo completo della mostra è “Donne al Centro – Arte contemporanea contro la violenza. È un progetto utopistico, se si vuole, ma che racchiude un’azione culturalmente concreta contro la violenza di genere, urgente come mai in questi momenti.
“La mostra – si legge in una nota di Fabio D’Achille direttore del MadXI museo contemporaneo e ideatore di Mad – si propone come percorso artistico contemporaneo dove ogni artista posiziona un tassello di un dialogo collettivo, quasi un’esperienza condivisa con le altre interpreti di questa esistenza.
L’aspetto della violenza di genere è affrontato come filo rosso ma non è una mostra di “scarpe rosse” o di commemorazione ma un’occasione, l’ennesima, di stabilire un dialogo con gli uomini e la solidarietà con le altre donne, ma ruota soprattutto intorno ad una realtà femminicida a tutto tondo, perché il perseverare della prevaricazione dell’uomo sulla donna sta mettendo a repentaglio persino al continuità relazionale familiare di generazioni; a questo aggiungiamo la follia dei conflitti, delle guerre in atto, spietate soprattutto con donne e bambine inermi.
Le donne siano esse giovani o adulte, figlie o madri, compagne o mogli vivono una condizione di sopruso in paesi dove la democrazia è una chimera ma non di meno accade in Europa ed in Italia dove questa prevaricazione si trasforma in disparità di salario e di tempi di vita e sfocia nell’azione violenta che ogni giorno ci lascia sgomenti nel dovere documentare decessi e aggressioni come se essere donna sia di continuo essere vittima!!
La pittura, il disegno manuale o digitale, il collage e la composizione, la fotografia e l’installazione sono testimonianze di resilienza e di rappresaglia ormai, ma anche di un tentativo di mostrare il lato più profondo della femminilità contemporanea. Scene di vita, citazioni, sogni, simbologia, anatomia, convivenza, paesaggio e relazioni con la natura sono raffigurate ed espresse come alternativa estetica al dolore, alla morte, alla sopraffazione e prefigurano argomenti culturali di pura condivisione e liberazione.”