Conservatorio di Latina. Il duo Cellacchi – d’ippolito presenta due capolavori assoluti del repertorio per violoncello e pianoforte

A cura di Cora Craus –
Sabato 14 marzo 2026 alle ore 18 l’Auditorium Roffredo Caetani in Via Ezio 32 a Latina ospiterà un concerto di due giovani musicisti già distintisi per talento e maturità interpretativa: il Duo Cellacchi–d’Ippolito, formato dal violoncellista Davide Cellacchi e dal pianista Pierluigi d’Ippolito.
Programma dell’evento, nato dalla collaborazione tra il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina e l’Associazione Assipromos nell’ambito del progetto Culturarte, vedrà due capolavori assoluti del repertorio per violoncello e pianoforte, offrendo al pubblico un percorso che attraversa l’Ottocento europeo tra classicismo maturo e pieno romanticismo.
Il Duo Cellacchi–d’Ippolito nasce all’interno del Conservatorio “Respighi” di Latina sotto la guida del M° Alvaro Lopes Ferreira e si consolida con docenti di alto prestigio.
Il concerto si preannuncia come un appuntamento di grande valore artistico, capace di mettere in luce la profondità del repertorio cameristico e il talento di una nuova generazione di interpreti e sottolinea lo stile culturale impresso al Conservatorio di Latina dal suo direttore il M° Cristiano Becherucci.
Gli eventi del Conservatorio Ottorino Respighi seguono la tradizione di essere ad ingresso libero fino a esaurimento posti. Inoltre, sono arricchiti dalle installazioni e mostre curate dal Museo d’Arte Diffusa (MAD), ideato e diretto da Fabio D’Achille
Vediamo da vicino il programma del concerto del 14 marzo in una nota del Conservatorio:
“Ad aprire la serata sarà la Sonata n. 3 in la maggiore op. 69 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1807 e il 1808 e dedicata al barone Ignaz von Gleichenstein. Opera nata in un periodo complesso della vita del compositore, come suggerisce il motto “Inter lacrymas et luctum” annotato sulla copia donata all’amico, la Sonata segna un momento fondamentale nella storia del repertorio cameristico: per la prima volta il violoncello conquista una piena autonomia espressiva, instaurando con il pianoforte un dialogo realmente paritario.
La vera prova nell’interpretazione di questa sonata è la maturità del fraseggio, della qualità del suono, della capacità di costruire un discorso coerente e condiviso.
Cuore romantico del concerto sarà la Sonata in sol minore op. 19 di Sergej Rachmaninov, composta nel 1901, nello stesso periodo del celebre Secondo Concerto per pianoforte. Pagina ampia e impegnativa, la Sonata riflette una concezione orchestrale della scrittura pianistica: densa e virtuosistica, richiede equilibrio tra potenza e leggerezza, controllo del fraseggio e una sensibilità raffinata per il dialogo continuo con il suono profondo del violoncello, capace di ampie arcate melodiche”.
Chi sono i due musicisti Davide Cellacchi e Pierluigi d’Ippolito protagonisti dell’atteso concerto?
Davide Cellacchi, è un violoncellista italiano che attualmente studia con Frans Helmerson presso la Stauffer Academy di Cremona e con Giovanni Sollima presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.
È nato a Roma, Italia, nel 2007, e ha iniziato lo studio del violoncello all’età di cinque anni.
Dal 2016 al 2023 ha studiato con Michele Chiapperino presso il Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina, dove è attualmente iscritto al Corso di Diploma Accademico di Primo Livello sotto la guida di Anna Armatys.
Nel 2023 ha studiato presso la Stauffer Academy con Antonio Meneses e nel 2025 ha studiato con Enrico Dindo alla Pavia Cello Academy.
Dal 2019 al 2023 ha studiato presso la Scuola di Musica di Fiesole con Giovanni Gnocchi, Paolo Bonomini e Francesco Dillon. Nel 2023 gli è stata assegnata la borsa di studio al merito dal direttore artistico Alexander Lonquich.
Nel 2023 ha vinto il Primo Premio e il Premio Speciale “Aldo Provenzani” al Concorso Crescendo di Firenze.
Ha partecipato a masterclass e corsi di perfezionamento con rinomati violoncellisti quali David Geringas, Asier Polo, Christian Poltéra, László Fenyő, Mario Brunello, Enrico Bronzi, Giovanni Sollima, Luigi Piovano, Francesco Pepicelli, Amedeo Cicchese, Romain Garioud, Marco Ceccato, Miriam Prandi e Natalie Clein.
All’età di 14 anni ha debuttato come solista eseguendo il Concerto per violoncello in Do maggiore di Haydn con la Janigro Festival Orchestra (Montagano, luglio 2022). Nel 2023 è stato nuovamente selezionato per esibirsi come solista con l’Orchestra del Molise, interpretando il Kol Nidrei di Bruch presso il Teatro Savoia di Campobasso.
Pierluigi d’Ippolito, nato a Cosenza nel 2002, intraprende lo studio del pianoforte all’età di sei anni, formandosi inizialmente con Rodolfo Rubino e successivamente con Pasquale Iannone. Parallelamente agli studi musicali, consegue la Maturità Linguistica con il massimo dei voti in soli quattro anni presso il Liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme. A soli ventuno anni ottiene la Laurea di II Livello in Pianoforte, indirizzo solistico, con lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Musica “O. Respighi” di Latina sotto la guida di Eleonora Orlando, presentando un recital e una tesi interamente dedicati a Franz Liszt.
Debutta a dieci anni con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza eseguendo il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Camille Saint-Saëns. Ha tenuto recital e concerti con orchestra per importanti associazioni, festival e rassegne musicali in numerose città italiane ed estere. Svolge inoltre attività di organista nelle celebrazioni solenni presso la Basilica di San Pietro in Roma.
Nel corso degli anni si afferma in competizioni quali il Nazionale “Luciani”, la “Nuova Coppa Pianisti”, le diverse edizioni del Nazionale “Fidapa”, l’Internazionale “Commemorazione F. Liszt” di Milano, l’International “Villa Praia de Ancora” in Portogallo, l’Internazionale “Città di Albenga”, l’Internazionale “S. Donà di Piave”, l’Internazionale “Andrea Baldi”, l’Internazionale “Amigdala”, l’Internazionale “Città di Airola”, l’Internazionale “Accademia del Ridotto” di Pavia, l’Internazionale “O. Stillo”, l’Internazionale “Euterpe”, l’Internazionale “Di Stefano”, il “Young Pianist of the North” di Newcastle, il “Paderewsky” in Polonia, l’International “S. Prokofiev” di Mosca e il concorso “Caneres” di Vienna.
Si è perfezionato in masterclass e corsi di alto perfezionamento con personalità di rilievo internazionale quali Vincenzo Balzani, Boris Bekhterev, Andrea Bonatta, Pietro De Maria, Akiko Ebi, Massimiliano Ferrati, Klaus Hellwig, Ronan O’Hora, Alexander Romanowsky, Alexandar Serdar, Marek Szeler, Michael Wladkowski, Arie Vardi e Valerij Voskobojnikov, ricevendone attestati di stima e apprezzamento.
Nel 2013 è stato segnalato tra le Eccellenze Calabresi dall’Assessorato Regionale alla Cultura e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.
Attualmente è laureando in Musica d’Insieme sotto la guida dei Maestri Laura Manzini e Alvaro Lopes Ferreira.