Con Francesco Storino il seminario: “Impostare un violoncellista è decidere il futuro” al Respighi

A cura di Cora Craus –
Presso l’Auditorium Roffredo Caetani, via Ezio 32 sabato 31 gennaio, all’interno del Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina, diretto dal M° Cristiano Becherucci, si terrà il seminario dal titolo “Impostare un violoncellista è decidere il futuro”, condotto dal violoncellista Francesco Storino. L’iniziativa, una vera e propria una giornata di approfondimento dedicata alla formazione e all’impostazione del violoncellista, è aperta a studenti e appassionati, anche esterni al Conservatorio. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni: M° Luca Pincini pincini@conslatina.it, M° Anna Armatys armatys@conslatina.it .
Il seminario si svolgerà secondo il seguente programma:
– 10.30 – 12.30: sessione mattutina
– 12.30 – 14.00: pausa
– 14.00 – 18.00: sessione pomeridiana
Il M° Francesco Storino, violoncellista per oltre quarant’anni nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nonché didatta di riferimento per numerose generazioni di musicisti, oggi attivi nei Conservatori e sulle scene concertistiche internazionali. “Attraverso – si spiega in una nota – un approccio tecnico, psicologico e artistico, Storino tratterà uno degli aspetti più delicati e critici dello studio del Violoncello, ovvero l’impostazione di un principiante, soprattutto in tenera età. L’obiettivo è sensibilizzare i futuri insegnanti sull’importanza di una guida competente sin dalle prime fasi dello studio, per evitare la perdita di talenti e favorire una crescita musicale solida e consapevole.
Troppo spesso si perdono infatti giovani talenti, e gli insegnanti di Conservatorio sono costretti a dedicare il loro tempo alla correzione di difetti consolidati dal tempo invece che alla costruzione musicale di artisti di livello. Inoltre, l’esperienza personale del docente e di molti suoi ex allievi testimonia il fatto che la didattica per i principianti è una preziosa fonte di lavoro in un periodo nel quale portare avanti un progetto di vita come musicisti è una scommessa sempre più ardua.
Storino tratterà aspetti tecnici, psicologici ed artistici relativi propri della fase iniziale dello studio, al fine di stimolare le giovani generazioni ad intraprendere un percorso consapevole e fruttuoso”.
Se è vero che la musica è la voce dell’anima, la pittura è la sua silenziosa poesia. Due mondi che si incontrano, grazie alla sinergia tra la più importante istituzione musicale e al Museo d’Arte diffusa diretto da Fabio D’Achille, per regalare al pubblico, a tutti noi, un’emozione in più.
Le esposizioni del MAD, curate da Fabio D’Achille e ospitate dal Conservatorio, offrono un viaggio nella pluralità dei linguaggi visivi contemporanei, tra pittura materica, sperimentazione digitale, introspezione sociale e memoria del paesaggio. Le opere di Antonella Catini, Antonio Farina, Anja Kunze e Giuseppe Fucsia trasformano gli spazi del Conservatorio in scenari di pensiero e sensibilità, dove l’arte diventa linguaggio vivo, che racconta il presente e stimola nuove prospettive sul mondo.
Antonella Catini, artista romana, è nota per una pittura che intreccia architettura, paesaggio e introspezione emotiva. Attiva anche nel territorio pontino, ha recentemente avviato una ricerca digitale che amplia la sua visione pittorica.
Antonio Farina, maestro della Scuola pontina, ha segnato la storia del Museo d’Arte Diffusa con una vasta produzione pittorica che attraversa decenni, raccontando il paesaggio e la memoria dell’Agro pontino con sensibilità lirica e cromatica.
Anja Kunze, pittrice tedesca e operatrice sociale, unisce arte e impegno civile. Le sue opere esplorano i temi della maternità, dell’identità e della giustizia sociale, con una tecnica che sfiora l’astrazione emotiva.
Giuseppe Fucsia, artista siciliano attivo tra Roma e il litorale laziale, è esponente dell’astrattismo espressionista. La sua ricerca si esprime attraverso pittura, scultura, fotografia e video, in un linguaggio che fonde gesto, luce e memoria culturale.