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Casa del Combattente. ANMI LATINA presenta una conferenza in occasione del 60° Anniversario “Il salvataggio di Nave Castore”

A cura di Cora Craus –

Giovedì 27 novembre 2025 alle 18,00 la Casa del Combattente, in occasione del  60° Anniversario, ospita la conferenza dal titolo “Il salvataggio del Castore” con la partecipazione e la testimonianza di Francesco Ciampaglia, allora Marinaio ventenne e ora Socio di ANMI LATINA, che fu tra coloro che si prodigarono fino al limite delle forze per soccorrere i suoi compagni d’Equipaggio. La conferenza è svolta dall’Ammiraglio Massimo Porcelli, Presidente di ANMI LATINA, e l’invito a prendervi parte è rivolto alla Cittadinanza ed ai cultori delle vicende della Marina Militare.

Come ricordato la conferenza si svolge nel 60° Anniversario dell’evento: era il 1965 e precisamente la sera del 22 marzo quando una formazione navale italiana iniziò una esercitazione di addestramento simulando la scorta ad un convoglio proteggendolo da potenziali attacchi di sommergibili avversari.

“All’epoca – si legge in una nota degli organizzatori – si era nel pieno della cosiddetta “guerra fredda”, il periodo di tensione geopolitica tra gli Stati Uniti d’America e il blocco occidentale europeo da una parte e l’Unione Sovietica con il blocco orientale dall’altra ed il Mar Mediterraneo costituiva uno degli scenari di contrapposizione tra i due blocchi.

Della formazione navale italiana facevano parte, tra le altre, la nave rifornitrice ETNA, nel ruolo di convoglio, e la fregata CASTORE, in funzione di scorta, le quali, simulando uno scenario quanto più realistico possibile, navigavano senza luci e in silenzio radio, compiendo manovre cinematiche di sviamento quando si verificò uno dei peggiori incidenti della Marina Militare dai tempi della fine del conflitto mondiale.

Le due Navi entrarono in collisione. Il CASTORE ebbe i maggiori danni venendo quasi completamente tranciata la parte poppiera che rimase attaccata al resto della nave solo grazie all’asse dell’elica di sinistra.

La devastazione dei locali, con l’imbarco di ingenti quantità d’acqua rischiò di far affondare la nave: l’equipaggio provvide immediatamente a mettere in sicurezza l’unità navale puntellando le paratie in procinto di cedere, evitando che le falle prodottesi ed i possibili incendi potessero far perdere irrimediabilmente la nave.

Su Nave Castore si dette immediatamente inizio all’opera di soccorso degli uomini che si trovavano all’atto del sinistro nella zona danneggiata.

Al termine, si riuscì a rimorchiare Nave Castore fino al porto di Messina.

Vi furono quattro vittime, due delle quali disperse in mare, e il ferimento in maniera più o meno grave di altri undici membri dell’Equipaggio di Nave Castore”.

L’ingresso è libero ma si consiglia la prenotazione al tel. 3402709029

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Cora Craus

Cora Craus

Giornalista